03:35 20 Novembre 2019
Sistema antimissile THAAD in Corea del Sud

Gli Usa dispiegheranno in Arabia Saudita 3000 soldati

© AP Photo / Choo Sang-chul/Newsis
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Il Pentagono ha confermato l'ulteriore dispiegamento di 3000 soldati in Arabia Saudita, nonché l'equipaggiamento di attrezzature militari. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento della Difesa statunitense Jonathan Hoffman venerdì 11 ottobre.

"Su richiesta del comando centrale degli Stati Uniti, il segretario della Difesa Mark Esper ha autorizzato il dispiegamento di forze supplementari statunitensi e l'equipaggiamento delle seguenti attrezzature nel Regno dell'Arabia Saudita: due squadriglie di caccia, un'ala aerea di spedizione (AEW), due batterie del sistema antiaereo Patriot ed un sistema antimissile THAAD”, si legge nel comunicato del Pentagono.

Nel dispaccio viene anche sottolineato che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha informato il suo collega, il principe ereditario del Regno Mohammed bin Salman, sul dispiegamento aggiuntivo di truppe per assicurare il consolidamento della difesa del Paese. In totale 3000 soldati saranno dislocati nuovamente in Arabia Saudita.

"Da maggio il Pentagono ha aumentato il numero di forze armate a circa 14 mila persone nell'area di responsabilità del comando centrale degli Stati Uniti come contributo alla sicurezza regionale. Come avevamo dichiarato in precedenza, gli Stati Uniti non cercano conflitti con il regime iraniano, però noi manterremo un forte potenziale militare nella regione, che sarà pronto a rispondere a qualsiasi crisi e proteggerà le forze e gli interessi degli Stati Uniti nella regione”, ha affermato il Pentagono.

Il 26 settembre scorso gli Stati Uniti, dopo un attacco a due raffinerie saudite della compagnia Saudi Aramco, presubilmente compiuto con il coinvolgimento dell’Iran, avevano compiuto in Arabia Saudita lo schieramento di una batteria di missili Patriot, quattro sistemi di radar sentinella e 200 unità di personale di supporto.

Gli attacchi all’Aramco e le tensioni in Medio Oriente

La situazione in Medio Oriente è peggiorata dopo che diversi impianti della compagnia petrolifera saudita Saudi Aramco sono stati attaccati dai droni il 14 settembre, dopo di che il Regno è stato costretto a tagliare la produzione di petrolio di oltre la metà.

La responsabilità dell'attacco è stata rivendicata dai ribelli Houti yemeniti, contro i quali la coalizione araba guidata dai sauditi combatte dal 2014, ciononostante Riyadh e Washington hanno accusato Teheran dell'accaduto.

L'Iran ha respinto le accuse sottolineando che gli attacchi alle strutture petrolifere danneggiano l'intera regione e ha osservato che tali accuse sono le solite fatte dagli Stati Uniti e non sorprendono.

 

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Tensioni tra Arabia Saudita e Iran, Difesa, Arabia Saudita, USA
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