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08:00 13 Novembre 2019
Antonio Guterres

All'Onu mancano i soldi, il prossimo mese potrebbero saltare gli stipendi

© flickr.com / United States Mission Geneva
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A dirlo è stato martedì Antonio Guterres, il Segretario Generale delle Nazioni Unite in persona. Secondo le sue testuali parole il prossimo mese l’ONU potrebbe non avere abbastanza fondi per pagare gli stipendi del personale se gli Stati membri non verseranno le loro quote.

Al comitato di bilancio dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di fronte ai 193 membri Guterres ha anche voluto far notare che se non avesse lavorato così intensamente già a partire da gennaio per tagliare le spese, "non avremmo avuto la liquidità per sostenere" l'incontro annuale dei leader mondiali il mese scorso. Ha poi detto testualmente, secondo quanto riporta la Reuters:

“Questo mese raggiungeremo il deficit più profondo del decennio. Rischiamo ... di arrivare a novembre senza abbastanza soldi per coprire i salari. Il nostro lavoro e le nostre riforme sono a rischio."

I maggiori contributori dell’istituzione sono gli Stati Uniti, che secondo gli accordi dovrebbero sostenere il 22% degli oltre 3,3 miliardi di dollari necessari per il solo 2019.

Washington però era già in debito di circa 381 milioni di dollari per gli esercizi precedenti ai quali si aggiungono ora ben altri 674 milioni per il budget della gestione 2019. La missione degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ha confermato questi dati ed un funzionario ha dichiarato che verrà fornito gran parte del dovuto come sempre fatto e che "complessivamente gli Stati Uniti, in quanto il maggiori contribente alle Nazioni Unite, forniscono all'incirca 10 miliardi di dollari all'anno volontariamente in tutto il sistema delle Nazioni Unite".

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva in precedenza affermato che Washington si starebbe assumendo un onere ingiusto per il costo delle Nazioni Unite ed aveva spinto per una riforma dell'istituzione mondiale. Guterres da allora aveva lavorato appunto per migliorare l’efficienza delle Nazioni Unite e ridurne i costi.

Il portavoce dell'ONU Stephane Dujarric ha dichiarato che 129 paesi hanno finora pagato le loro quote per il 2019, che ammontano a quasi $ 2 miliardi.

Guterres ha rivelato di aver introdotto misure straordinarie per far fronte alla carenza: chiusura nuove assunzioni, viaggi consentiti solo quando essenziali, riduzione, rinvio o cancellazione riunioni minori.

Va notato che le missioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite sono finanziate da un budget separato, che si aggira intorno ai 6 miliardi e mezzo di dollari all’anno. Gli Stati Uniti sono responsabili di quasi il 28 percento del budget per il mantenimento della pace, ma si sono impegnati a pagarne solo il 25 percento, come richiesto dalla nuova legge degli Stati Uniti. Washington attualmente deve 2,4 miliardi di dollari per le missioni di mantenimento della pace.

I principali Paesi contribuenti sono Etiopia, India, Bangladesh, Nepal e Ruanda. Pagano le loro truppe secondo le loro scale salariali nazionali e vengono poi rimborsate dalle Nazioni Unite. Una media di 1.428 dollari al mese per soldato.

Le Nazioni Unite fanno notare che le proprie operazioni di mantenimento della pace costano meno dello 0,5 percento delle spese militari mondiali.

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