15:59 22 Novembre 2019

Il misterioso caso del Sukhoi indiano ‘abbattuto’ dal Pakistan e che torna a volare

© Sputnik . Алексей Даничев
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Guerra mediatica e di nervi tra le due potenze nucleari confinanti – il Pakistan rivendica l’abbattimento di un caccia Sukhoi, l’India durante la parata militare dell’aeronautica dichiara che uno dei caccia schierati per l’esibizione aerea è proprio quello stesso Sukhoi.

Oggi l'aeronautica indiana, in occasione del suo 87° anniversario, ha voluto rispondere alla rivendicazione del Pakistan di aver abbattuto un caccia Sukhoi durante la battaglia aerea avvenuta nell’ambito di quella che è conosciuta come la ‘Operation Swift Retort’ avvenuta nel febbraio scorso e condotta dal Pakistan nei cieli del Kashmir indiano in ritorsione all’attacco indiano del giorno prima contro una presunta base terroristica in Pakistan.

Nei limpidi cieli sopra la base aeronautica Hindon nei pressi di Delhi, una formazione aerea si è esibita per la gioia degli spettatori applaudenti. Tre agili Mirage-2000 di fabbricazione francese affiancati da due più possenti aerei da caccia multiruolo Sukhoi-30MKI di fabbricazione russa hanno sorvolato la base in quella che viene chiamata dall’aeronautica indiana la formazione ‘vendicatore’.

La sorpresa per il pubblico e per i media è stata, secondo la fonte New Delhi Television Limited (NDTL) che ne dà notizia, il fatto che uno dei due Sukhoi-30MKI in formazione, chiamato ‘Avenger 1’, sarebbe stato lo stesso velivolo che il Pakistan sosteneva di aver abbattuto durante la battaglia aerea del 27 febbraio, quando i caccia indiani lanciarono bombe di fabbricazione israeliana su quello che le fonti indiane identificano come il gruppo terroristico di Jaish-e-Mohammed a Balakot, in Pakistan.

​Per rincarare la dose, fonti mediatiche e autorità affermano che l’equipaggio del Sukhoi sarebbe lo stesso.

"Riconosciamo il contributo di tutto il personale di comando, di controllo e di tutte le unità che hanno contribuito silenziosamente e professionalmente al successo degli attacchi aerei nei campi terroristici di Balakot all'inizio di quest'anno", ha detto oggi il Maresciallo capo dell’aeronautica RKS Bhadauria alla base Hindon. Anche il capo dell'esercito, Bipin Rawat, ha partecipato all'evento.

La IAF (Indian Air Force) ha affermato che la "falsa pretesa" del Pakistan di aver abbattuto il Sukhoi-30MKI non fosse altro che un tentativo di coprire la perdita di un proprio aereo, un F-16 di fabbricazione americana, che il comandante di ala Abhinandan Varthaman aveva abbattuto prima che il suo MiG-21 di fabbricazione russa cadesse nel fuoco nemico. Il comandante Varthaman, che dopo essere stato abbattuto era riuscito a paracadutarsi, per finire in territorio pakistano, essere fatto prigioniero e poi restituito all’India dal Pakistan in gesto di buona volontà e rappacificazione, è stato insignito di una onoreficienza nel contesto delle celebrazioni stesse.

L'attacco indiano di Balakot e la risposta 'Operation Swift Retort' del Pakistan

L'attacco aereo di Balakot è stato condotto dall'India nelle prime ore del mattino del 26 febbraio quando aerei da guerra indiani attraversarono il confine di fatto nella contesa regione del Kashmir ed eseguirono un bombardamento nei pressi della città di Balakot nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa in Pakistan. Secondo le fonti pakistane, che per prime ne diedero notizia, gli aerei indiani avrebbero bombardato null’altro che una zona disabitata e boschiva.

L’India, al contrario, che confermò l’attacco poco più tardi, lo caratterizzò come un attacco preventivo diretto contro un campo di addestramento terroristico e rivendicò la morte di un molti terroristi.

Il giorno seguente, il 27 febbraio, il Pakistan scatenò un attacco di ritorsione ed ingaggio l’aeronautica indiana in quella che venne chiamata la ‘Operation Swift Retort’ nei cieli del Kashmir controllato dall’India. In quella occasione il Pakistan abbattè sicuramente un MiG-21 indiano e catturò il pilota, quello stesso comandante Varthaman poi restituito il 1 marzo all’India e oggi decorato. Il Pakistan rivendicò in quella occasione anche l’abbattimento di un Sukhoi, lo stesso che con l’occasione della parata l’India ha voluto platearmente smentire in questa guerra di nervi tra le due potenze nucleari.

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