20:40 07 Dicembre 2019
James Cook, ritratto del 1775

La Gran Bretagna chiede scusa ai Maori 250 anni dopo lo sbarco di Cook

© Foto : Nathaniel Dance-Holland [Public domain]
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In vista delle celebrazioni per il 250° anniversario dello sbarco del Capitano James Cook in Nuova Zelanda, il Governo britannico porge le sue scuse ai Maori per le tragiche modalità in cui avvenne quel primo incontro.

Il Capitano James Cook posò l’ancora della nave Endeavour sul lato est del fiume Turanganui, vicino all'attuale Gisborne, l'8 ottobre 1769. Esattamente 250 anni fa. Quel primo incontro tra occidentali e Maori però fu tutt’altro che cordiale. Pare infatti che il capo della tribù locale rimediò una fucilata a vista e perse immediatamente la vita. Secondo gli storici neozelandesi si sarebbe trattato di un clamoroso fraintendimento – i locali stavano preparando una sorta di rituale cerimoniale forse addirittura di benvenuto e gli europei pensarono volessero invece catturarli.

Si ritiene che di lì a poco almeno altri otto Maori siano rimasti uccisi in conseguenza delle reazioni a quel primo tragico episodio. Pare che lo stesso Cook abbia annotato l’evento sul suo diario di bordo confessando grande rammarico per il ‘difetto di comunicazione’.

A distanza di due secoli e mezzo la tribù locale, che si chiama Iwi, ha dimostrato di non apprezzare affatto i preparativi per la celebrazione dell’anniversario tanto che l’alto commissario britannico in Nuova Zelanda, Laura Clarke, è stata costretta a lunghe trattative e infine porgere le proprie scuse a nome del Governo britannico ai rappresentanti della comunità indigena la quale, tuttavia, ha insistito a lungo a dimostrarsi poco accondiscendente.

Insieme alla replica della nave a vela di Cook, ancorata più o meno alla stessa zolla alla quale era ancorata la Endeavour, e alla festa organizzata dalle autorità, per il fine settimana erano infatti attese veementi proteste da parte dei gruppi Maori.

L’alto commissario Laura Clarke ha affermato che i rappresentanti del gruppo Iwi sono almeno nove mesi che stanno negoziando i termini della riconciliazione e l’evento organizzato per la commemorazione dovrebbe rappresentare un nuovo inizio delle relazioni tra il Governo britannico ed il popolo Maori tutto.

“Quello che abbiamo fatto oggi è stato riconoscere per la prima volta che nove antenati vennero uccisi durante il primo incontro tra il Capitano Cook e la Nuova Zelanda dei Maori. E non è così che nessuno di noi avrebbe voluto che la nostra storia comune iniziasse (...). Quell'incontro tra Cook e i Maori segnò l'inizio della moderna Aotearoa (il nome Maori della Nuova Zelanda), ed è veramente un peccato che sia andato così male. Stiamo cercando di riconoscerlo e siamo molto concentrati sull’importanza della relazione tra Regno Unito e discendenti di coloro che rimasero uccisi”, ha detto.

I gruppi Iwi alla fine hanno applaudito agli sforzi diplomatici della Clarke e hanno riconosciuto le sue esternazioni come sincere e profonde concludendo infine che ora il processo di riconciliazione è finalmente maturo ad essere seriamente avviato e la festa può cominciare. Dopo 250 anni. Ma, come si dice, meglio tardi che mai.

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