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08:11 13 Novembre 2019
Police officers look at a sculpture made by activists at Lambeth Bridge during the Extinction Rebellion protest in London, Britain October 7, 2019

135 arresti a Londra per proteste contro i cambiamenti climatici

© REUTERS / HENRY NICHOLLS
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Manifestanti contro i cambiamenti climatici hanno bloccato il traffico nel distretto governativo di Westminster a Londra invocando due settimane di pacifica disobbedienza civile per chiedere un'azione urgente per contenere le emissioni di carbonio. 135 attivisti arrestati dalla polizia nella sola mattinata.

Il gruppo Extinction Rebellion, promotore dell’iniziativa e che fa parte di un movimento internazionale coordinato, prevede che almeno 10mila persone parteciperanno alle proteste in tutta la Gran Bretagna nelle due settimane dell’iniziativa. Proteste simili si sono tenute in contemporanea a Berlino, Vienna, Amsterdam, Madrid e anche altre città nel mondo.

Folle di manifestanti hanno bloccato alcune delle strade più grandi e trafficate di Westminster, ponti e piazze, portando striscioni con slogan tipo "Il cambiamento climatico nega ai nostri figli un futuro se non agiamo ora". Battendo tamburi e cantando hanno preso il controllo del centro turistico di Trafalgar Square per poi marciare lungo il Mall, l'ampio viale alberato che conduce a Buckingham Palace.

Alcuni attivisti si sono incatenati alle macchine parcheggiate in mezzo alle strade o ai lampioni, rendendo difficile la detenzione degli agenti di polizia.

"Siamo qui perché il governo non sta facendo abbastanza per l'emergenza climatica. Abbiamo un solo pianeta e siamo qui per cercare di difenderlo" ha detto la manifestante Lizzy Mansfield ai microfoni della reuters.

Extinction Rebellion era diventato famoso ad aprile quando aveva interrotto il traffico nel centro di Londra per ben 11 giorni. Più di 1.000 attivisti erano stati arrestati, di cui ben 850 processati per vari reati di disturbo pubblico. 250 di questi finora sono stati condannati.

Questa volta la polizia metropolitana ha adottato tattiche più reattive. I capi della polizia in settimana avevano dichiarato che avrebbero mobilitato migliaia di ufficiali per gestire le proteste e che chiunque avesse infranto la legge, anche nell'ambito di una disobbedienza civile non violenta, sarebbe stato arrestato.

Sabato, gli ufficiali hanno usato un ariete per entrare in un edificio nel sud di Londra, dove gli attivisti avevano immagazzinato materiale da utilizzare durante le proteste per le prossime due settimane. Otto persone sono state arrestate durante il raid.

Extinction Rebellion ha affermato che la risposta della polizia ha mostrato che le autorità britanniche consideravano il gruppo un movimento significativo.

Un gruppo di attivisti si è chiuso in un finto missile nucleare al di fuori del Ministero della Difesa, invitando il governo a reindirizzare i fondi spesi dalla difesa per l’operazione Trident verso politiche per combattere i cambiamenti climatici. "Climate not Trident" c’era scritto nello striscione appeso al falso missile. Richard Dyer, un medico scozzese in pensione che stava prendendo parte alle proteste di strada, ha affermato di considerare questa attività di protesta come un'estensione della sua carriera medica poiché il cambiamento climatico è la più grande minaccia alla salute pubblica.

"Le persone nel movimento ambientalista e gli scienziati del clima hanno cercato di convincere il pubblico e il governo a prendere provvedimenti seri e non è successo nulla", ha detto. "Vogliamo usare qualsiasi modo possibile per far riflettere le persone e i governi."

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