Widgets Magazine
07:52 13 Novembre 2019

Il basket NBA prima sta con Hong Kong, poi si scusa per non perdere gli sponsor della Cina

© AP Photo / LM Otero
Mondo
URL abbreviato
110
Seguici su

La National Basketball Association è finito nella bufera per un tweet di un funzionario della squadra Houston Rockets che si era schierato a sostegno delle proteste di Hong Kong. Da una parte è scattata la reazione degli sponsor cinesi, dall’altra le reazioni dei politici quando poi la lega è stata costretta a scusarsi.

Il direttore generale dei Rockets, Daryl Morey, è stato costretto a scusarsi ed eliminare il tweet che aveva postato in supporto delle proteste nella città di Hong Kong perchè sponsor, partner commerciali, media, autorità e tifosi cinesi avevano mostrato il loro disappunto per l’ingerenza politica esterna.

La possibilità di mettere a rischio l’importantissimo mercato cinese, già ora mercato chiave e uno dei pochi ancora dal potenziale ancora tutto da indivenire, ha costretto ad un cardinale passo indietro.

"Non volevo che il mio tweet causasse offesa ai fan dei Rockets e ai miei amici in Cina", ha twittato Morey lunedì. "Stavo solo esprimendo un pensiero, basato su di una interpretazione, di un evento complicato", ha detto, aggiungendo che dopo di allora ha ascoltato e considerato altre prospettive riguardo la questione di Hong Kong.

​I Rockets hanno un buon seguito in Cina perchè furono i primi portare un cestitsta cinese nell’NBA. Nel 2002 infatti il fenomeno cinese Yao Ming iniziò la sua carriera NBA proprio con a Houston dove divenne una star. Yao Ming, per intenderci, è quel fenomeno conosciuto anche da noi per la sua incredibile statura: 2 metri e 29 centimetri per 141 kg. Un gigante famoso in tutto il mondo.

Il tweet di Morey finito nell’occhio del ciclone, e presto rimosso, includeva un'immagine intitolata: "Combatti per la libertà. Stai con Hong Kong".

Prima ancora che il direttore dei Rockets potesse rendersi conto dell’errore, il marchio di abbigliamento sportivo Li-Ning e la Pudong Development Bank (SPD Bank), avevano già sospeso le sponsorizzazioni e l’emittente statale cinese abbandonato la copertura televisiva delle partite della squadra

Cancellare il tweet non è quindi bastato e Morey ha dovuto procedere con una sorta di abiura con scuse affermando che le sue opinioni non rappresentano la squadra o l’NBA.

La stessa National Basketball Association è poi intervenuta riconoscendo che le opinioni di Morey avevano “offeso profondamente molti nostri amici e fani in Cina, il che è deplorevole”.

"Abbiamo un grande rispetto per la Storia e la cultura della Cina e speriamo che lo sport e l'NBA possano essere usati come una forza unificante per colmare le divisioni culturali e unire le persone", hanno affermato.

Non appena calmatesi le acque sul versante cinese, è tuttavia iniziata la crisi sul versanti interno perchè sono insorti i politici statunitensi che hanno voluto stigmatizzare la risposta dell’NBA arrivandola a definire addirittura “vergognosa”.

"In quanto fan dei @HoustonRockets per tutta la vita, sono stato orgoglioso di vedere @dmorey protestare per il trattamento repressivo dei manifestanti a Hong Kong da parte del Partito Comunista Cinese", ha dichiarato su Twitter il senatore del Texas Ted Cruz, repubblicano. "Ora, alla ricerca di $$, l’@NBA si sta vergognosamente tirando indietro."

​Altri legislatori hanno accusato l'NBA, non estranea a dire la sua in politica interna, di un doppio standard quando si tratta della politica estera, sopratutto se di mezzo ci sono gli sponsor e grandi giri di affari.

In passato per esempio star della NBA e alcuni allenatori erano stati molto espliciti nelle loro critiche al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e il commissario della NBA Adam Silver aveva incoraggiato i giocatori a parlare anche di questioni di politica.

"E l’NBA, che (correttamente) non ha alcun problema con i giocatori e dipendenti che criticano il nostro Governo, ora si sta scusando per aver criticato il Governo cinese. Questo è vergognoso e non può reggere”, ha dichiarato in un tweet il deputato del New Jersey Tom Malinowski, democratico.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik