16:00 22 Novembre 2019

Kosovo, giornalisti serbi arrestati perché in possesso di souvenir russi

© Sputnik . Dejan Simic
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Dei giornalisti serbi sono stati fermati in Kosovo, accusati dalla polizia di essere delle spie di Belgrado poiché in possesso di souvenir recanti la scritta "Moscow, Russia".

Una troupe di giornalisti serbi è stata arrestata in Kosovo dalla polizia locale con l'accusa di far parte in realtà dei servizi segreti di Belgrado.

I giornalisti si trovavano su un'automobile ed erano diretti nella città di Mitrovica per fare un reportage sulle elezioni politiche in programma oggi nel Paese, quando un'altra macchina li ha costretti a fermarsi e a scendere.

I reporter sono stati fermati da un gruppo di uomini che, dopo averli perquisiti e aver trovato un portachiavi recante la scritta "Moscow- Russia", si sono presentati come agenti di polizia e li hanno accusati di essere degli 007 della Serbia.

La polizia ha sequestrato i telefoni cellulari dei giornalisti e li ha rinchiusi in una camera di sicurezza. Durante questo periodo, la troupe ha provato ripetutamente a spiegare alle forze dell'ordine di non avere alcun legame con l'intelligence di Belgrado, con i poliziotti che si sono però rifiutati di credergli. 

Dopo sei ore di detenzione, i malcapitati reporter sono però stati liberati, una volta appurata la loro identità, con le autorità kosovare che non hanno ancora rilasciato dichiarazioni riguardo la motivazione ufficiale che ha portato al fermo.

La situazione in Kosovo

Il 17 febbraio 2008 le strutture legate alla comunità albanese del Kosovo hanno proclamato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia. La Repubblica autoproclamatasi non è riconosciuta da Serbia, Russia, Cina, Israele, Iran, Spagna, Grecia e molti altri Stati. Sotto pressione di Bruxelles, nel 2011 la Serbia ha avviato i negoziati, mediati dall'UE, per la normalizzazione delle relazioni con Pristina.

Tra i paesi che hanno riconosciuto il Kosovo come stato sovrano ci sono Usa, Gran Bretagna, Germania, Albania, Turchia e altri paesi. L’Italia ha riconosciuto la repubblica autoproclamata il 21 febbraio del 2008.

Per la giornata di oggi, 6 ottobre, nel Paese sono state indette nuove elezioni politiche, dopo che il precedente esecutivo era stato sciolto alla fine di agosto.

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