19:58 10 Dicembre 2019
Proseguono le proteste e gli scontri a Bagdad, Iraq

Iraq, scontri fra manifestanti e polizia, 11 morti nella capitale

© AP Photo / Hadi Mizban
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Sono 11 le persone rimaste uccise a Bagdad negli scontri tra polizia e manifestanti, in seguito alla nuova ondata di manifestazioni antigovernative che ha colpito il paese.

Gli scontri si sono verificati mentre le forze dell'ordine tentavano di impedire ai manifestanti di raggiungere la piazza centrale della città, il centro delle mobilitazioni dei giorni precedenti. Secondo fonti mediche e di polizia, sono 88 le persone ferite nell'ultima settimana. 

Si tratta dei più gravi episodi di violenza dal 2017, quando l'Isis è stato sconfitto in Iraq. Secondo quanto riporta l'agenzia Reuters, nelle giornate di venerdì e sabato, le forze dell'ordine avrebbero impiegato dei cecchini, nella zona orientale di Baghdad, per sparare contro i manifestanti. Sarebbero diversi i feriti. 

Le proteste arrivano nel primo anno di governo del Primo Ministro Adel Abdul Mahdi. I manifestanti chiedono posti di lavoro, servizi migliori e la fine della corruzione endemica. Le vaghe promesse di riforma, con cui il governo sperava di placare gli animi degli iracheni, non hanno sortito l'effetto desiderato. Per evitare una escalation Mahdi aveva imposto il coprifuoco, ma una volta tolta la misura, la gente è tornata nuovamente per le strade. 

L'opposizione chiede le dimissioni di Abdul Mahdi, ma i partiti che hanno preso il potere dopo il rovesciamento di Saddam Hussein, non mostrano alcuna intenzione a lasciare la presa. 

La dimensione delle violenze

Non ci sono numeri ufficiali relativamente alle vittime dell'ultima ondata di violenza. Secondo l'Alta Commissione per i Diritti Umani, dall'inizio delle proteste, esplose lo scorso martedì, sarebbero 98 le persone rimaste uccise durante gli scontri tra manifestanti e forze governative. Le cifre però, non sarebbero confermate. 

I servizi di sicurezza parlano di 8 agenti rimasti uccisi, mentre le TV nazionali di mille feriti. 

A Nassiriya sono 18 le persone uccise. La polizia ha sparato deliberatamente contro la gente in protesta. I manifestanti, invece, hanno dato fuoco alle sedi di diversi partiti politici, tra cui il quartier generale del potente partito Dawa, al governo dal 2003 fino alle elezioni del 2018.

La polizia riferisce di una persona rimasta uccisa a Diwaniya, a sud di Baghdad, durante le manifestazioni.

 

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Polizia, Proteste, Baghdad, Iraq
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