03:27 20 Novembre 2019

Assalto alla questura di Parigi, prende corpo la pista islamista: "l'omicida era radicalizzato"

© AFP 2019 / Anne-Christine Poujoulat
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Secondo gli inquirenti francesi Mickael Harpon, l'autore della strage di giovedì 4 ottobre alla questura di Parigi, potrebbe essere stato mosso per il suo folle gesto dal fanatismo religioso di matrice islamista.

Si fa sempre più calda la pista islamista nelle indagini su Mickael Harpon, il funzionario della questura di Parigi che giovedì all'ora di pranzo ha preso d'assalto il suo stesso posto di lavoro, ferendo a morte tre poliziotti ed un'altra dipendente.

Sembra esserne convinto il procuratore antiterrorismo della capitale francese, Jean-François Ricard, il quale ha reso noto che Harpon "aderiva a una visione radicale dell'islam", precisando che l'attentatore intratteneva rapporti con alcuni membri del "movimento islamico salafita".

Il procuratore, in conferenza stampa ha inoltre raccontato che i risultati delle prime indagini hanno portato alla luce una radicalizzazione del killer, che aveva anche aderito a "certi abusi commessi in nome della religione" islamica.

Ricard ha raccontato che l'uomo negli ultimi mesi aveva vissuto dei "cambiamenti di abitudini" abbastanza evidenti, anche per quanto riguarda "l'abbigliamento". L'uomo aveva infatti rinunciato a "qualsiasi abito occidentale per indossare vesti tradizionali quando andava in moschea".

Harpon aveva inoltre espresso "il suo desiderio di non avere più alcuni contatti con le donne" e si era più volte prodigato nel giustificare "gli attentati contro Charlie Hebdo nel 2012. 

Dieci anni fa la conversione all'Islam

L'autore della strage di Parigi, che già nel 2009 aveva ricevuto delle denunce per il reato di violenza coniugale, dieci anni fa si era convertito alla fede islamica.

La mattina del massacro Harpon aveva comprato due coltelli, uno da cucina e uno di quelli utilizzati per l'apertura delle ostriche.

Dall'analisi dei suoi cellulari è poi emerso uno scambio di messaggi con la moglie, ancora in stato di fermo, dal significato piuttosto inequivocabile: ad alcuni motti di ispirazione religiose, l'uomo aveva fatto seguire le frasi "Allah Akhbar" e "segui il nostro amato profeta Maometto e medita il Corano".

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