16:22 22 Novembre 2019
Nave iraniana

Iran, ecco il piano per esportare il petrolio bypassando lo Stretto di Hormuz

Jon Nazca
Mondo
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Teheran è pronta a costruire un oleodotto da 1,8 miliardi di dollari per evitare di trasportare il greggio attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il ministro delle Politiche Energetiche iraniano Bijan Zangeneh ha annunciato questa settimana la costruzione di un oleodotto di 1000 km da 1,8 miliardi di dollari che trasporterà il greggio dal terminale petrolifero di Goreh, nella provincia meridionale di Bushehr, fino al porto di Jask, situato sul Golfo dell'Oman.

In tal modo, Teheran riuscirà di fatto a bypassare lo Stretto di Hormuz, controllato dalle forze della coalizione marittima a guida americana.

Zangeneh ha dichiarato che circa 700 milioni di dollari saranno spesi per i lavori di ammodernamento del porto di Jask, aggiungendo che l'oleodotto "trasformerà la regione, dal momento che verranno costruite diverse strutture di immagazzinamento del greggio, piattaforme e frangiflutti".

Nei piani del governo iraniano rientra anche la costruzione di due nuove raffinerie, che vadano ad aumentare la produzione di petrolio di 150000-300000 barili al giorno.

L'Iran stava da anni pianificando la creazione un nuovo terminale petrolifero esterno al Golfo Persico, che quindi evitasse alle petroliere di Teheran di dover transitare per lo Stretto di Hormuz.

Secondo i programmi annunciati da Zangeneh, l'hub di Jask dovrebbe diventare operativo entro il 2020, mentre l'inizio delle esportazioni di greggio è previsto per il primo trimestre del 2021.

Hormuz e le tensioni con gli USA

Negli ultimi due anni, a causa delle tensioni con i Paesi occidentali, ed in primo luogo con gli USA, Teheran ha minacciato ripetutamente la chiusura dello Stretto di Hormuz, una via marittima nevralgica per il trasporto di petrolio nella regione mediorientale.

Nell'estate 2019 Hormuz è stato teatro del sequestro della petroliera britannica Stena Impero, accusata dalle autorità della Repubblica Islamica di aver violato le leggi marittime internazionali, e rilasciata solo alla fine di settembre.

Stati Uniti e Iran sono arrivati ad un passo dallo scoppio di un conflitto militare, dopo che il 14 settembre dei droni delle milizie yemenite Houthi hanno effettuato un attacco su due raffinerie saudite della compagnia Aramco Oil.

Per questo incidente gli USA, supportati da UE e Arabia Saudita, hanno condannato l'Iran, che ha però a più riprese rispedito al mittente ogni accusa.

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