16:17 22 Novembre 2019
Polizia francese

Parigi, l'uomo che ha assaltato la prefettura "aveva sentito delle voci"

© AFP 2019 / BERTRAND LANGLOIS
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La moglie dell'aggressore della prefettura di Parigi ha raccontato che suo marito la notte antecedente al gesto "aveva sentito delle voci". L'uomo si era da poco convertito all'Islam; gli inquirenti seguono diverse piste.

Ieri intorno all'ora di pranzo un funzionario amministrativo della polizia francese si è introdotto nella prefettura di Parigi e compiuto una strage, ferendo a morte quattro suoi colleghi che erano intervenuti per fermarlo, prima di venire abbattuto.

Dopo l'attacco, la polizia ha perquisito l'abitazione dell'uomo senza tuttavia per ora arrivare a risultati degni di nota.

L'emittente Bfmtv ha fatto sapere che gli inquirenti hanno anche ascoltato la moglie dell'aggressore, la quale gli avrebbe raccontato che l'uomo la notte antecedente al folle gesto "aveva sentito delle voci" e aveva pronunciato delle frasi incoerenti.

La donna ha attribuito un tale comportamento ad una "crisi di demenza", senza tuttavia dargli troppa importanza.

Harpon, questo il nome dell'autore del massacro, era "conosciuto nel suo reparto", "non aveva mai presentato disturbi del comportamento né destato il minimo allarme", come riferito dal ministro dell'Interno Christophe Castaner.

Il classico impiegato modello, insomma, che però secondo indiscrezioni nell'ultimo periodo stava vivendo una crisi dovuta alla mancata promozione all'incarico dei suoi sogni, ovvero quello di progettista di rete.

La pista islamista

Circa 18 mesi fa Harpon era poi improvvisamente diventato musulmano e gli inquirenti stanno seguendo anche questa pista, sebbene non è ancora noto se esista o meno un legame tra la conversione dell'uomo e il suo gesto di ieri.

Dai computer e i telefoni perquisiti dall'abitazione dell'uomo potrebbero però essere estrapolati dei dati che potrebbero indicare nuove piste da battere agli inquirenti.

 

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