01:09 14 Agosto 2020
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Il trionfale ritorno della Marina svedese nella sua fortezza dell'era della Guerra Fredda rispecchia la nuova tendenza alla militarizzazione del paese, caratterizzata da aumenti della spesa militare unita a una retorica allarmista.

Dopo 15 anni di inutilizzo, la base navale di Muskö, 70 chilometri a sud di Stoccolma, torna a essere usata delle forze armate svedesi.

Lunedì si è tenuta una cerimonia di riapertura con il corpo musicale della Marina e una parata, esattamente 50 anni dopo l'inaugurazione originale di Muskö nel 1969.

Il ministro della Difesa socialdemocratico Peter Hultqvist ha interpretato il ritorno della Marina a Musköbasen come un segnale politico di sicurezza.

“È probabilmente la più grande base sotterranea del mondo. Qui abbiamo una risorsa molto importante e unica che possiamo sviluppare in diversi modi ”, ha spiegato Hultqvist nel suo intervento.

Per cominciare, una forza di 100 uomini sarà collocata nella base sotterranea, che è stata dismessa nel 2004; il suo cantiere era stato venduto a ThyssenKrupp.

​Tra i motivi che hanno portato al riutilizzo della base militare navale c’è il cosiddetto progetto del governo chiamato “spread of management” (distribuzione della gestione).

Il parlamento circa un anno fa ha stilato un piano di decentralizzazione delle forze armate mandandole in zone diverse del paese: la marina che si trasferirà a Muskö, l'esercito verrà collocato a Enköping, mentre l'Aeronautica militare si troverà a Uppsala.

Altri specialisti, tuttavia, hanno specificato altri motivi per cui è stato deciso di rivitalizzare la fortezza sotterranea.

Infatti alcuni esperti ritengono che i russi potrebbero usare armi molto potenti che richiedono un livello di protezione che solo Muskö può fornire.

Il riarmo della Svezia e la “minaccia russa”

Nel frattempo, la presunta "minaccia russa" è diventata un pilastro dei media svedesi. Lo stesso ministro della Difesa Peter Hultqvist e altri funzionari hanno ripetutamente citato la Russia come motivo degli ultimi preparativi della difesa della Svezia.

Mentre Muskö ha smesso di svolgere un ruolo fondamentale nella difesa svedese decenni fa, la marina non ha mai lasciato l'isola del tutto. L'anno scorso, dei turisti britannici e belgi hanno cercato di infiltrarsi nella base, ma sono stati accolti con spari di avvertimento prima di essere infine arrestati.

La rimessa in servizio della base di Muskö si adatta al modello di militarizzazione in corso in Svezia, che ha già visto passi come drastici aumenti della spesa militare, il reintroduzione del servizio militare e il ritorno delle forze armate nell'isola baltica di Gotland, precedentemente identificata come punto di possibile entrata dell'aggressività percepita. Per far sì che la popolazione sia informata, centinaia di migliaia di volantini che spiegano come sopravvivere a un attacco nucleare sono stati consegnati alle famiglie svedesi, per la prima volta dopo decenni.

Subito dopo la fine della Guerra Fredda la Svezia ha ridotto drasticamente le spese militari, dal 3% circa del PIL negli anni '80 a appena l'1% negli anni 2010.

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tecnologia, guerra, armamenti, Armi, Armi
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