01:45 25 Novembre 2020
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L'esercito siriano ha scoperto una grotta nelle vicinanze della città recentemente liberata di Khan Sheikhun nella provincia di Idlib, che si è rivelata essere una grande base di militanti abbandonata. I giornalisti sono stati invitati per documentare.

A seguito dell'operazione condotta in agosto, l'esercito siriano è riuscito a liberare ampi territori nel nord della provincia di Hama e nel sud di Idlib che erano, in alcuni casi, sotto il controllo dei terroristi sin dal 2014. Il momento chiave è stata la recentissima liberazione della città strategica di Khan Sheikhun e il ripristino della viabilità sull’autostrada internazionale M5, Damasco-Aleppo.

"Le nostre truppe hanno scoperto queste grotte dopo la liberazione delle regioni meridionali della provincia di Idlib, avvenuta alla fine di agosto. Non c'era solo una potente fortificazione antiaerea ma anche molte armi e attrezzature", ha detto ai giornalisti invitati a documentare il ​​generale di brigata Abdel Kerim Meyhun.

Secondo Meyhun, l'area delle caverne sarebbe di circa diecimila metri quadrati con un vasto sistema di passaggi, un posto di comando, un ospedale da campo e camerate attrezzate. Sempre secondo il generale siriano le caverne sarebbero state forse usate anche dai Caschi Bianchi per montare il video sulle armi chimiche di due anni fa. Il riferimento del generale è all’episodio del 4 aprile 2017, quando l’opposizione siriana annunciò la morte di 80 persone e il ferimento di oltre 200 durante un attacco chimico nella città di Khan Sheikhun.

Le autorità siriane hanno dichiarato di non aver mai usato armi chimiche contro civili e terroristi e che l'intero arsenale chimico del Paese era stato portato fuori dalla Siria sotto il controllo dell'OPCW. Gli Stati Uniti, senza mostrare prove della colpevolezza dell'esercito siriano e senza ascoltare le richieste della Russia di condurre un'indagine approfondita, avevano colpito la base militare siriana Shairat nella notte del 7 aprile.

Il deputato della Duma di stato Dmitry Sablin in una riunione in agosto con il vice segretario generale del Partito socialista arabo (BAAS) Hilal Hilal a Damasco, aveva affermato che la liberazione di Khan Sheikhun sarebbe stata molto importante, poiché avrebbe permesso finalmente di indagare sulle provocazioni con le armi chimiche.

I giornalisti hanno avuto accesso alle grotte il 25 settembre, i filmati sono stati pubblicati lunedì scorso. Gli artificieri stanno ancora portando avanti le operazioni di bonifica.

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