11:45 21 Novembre 2019
Italia, Bologna

A Bologna il "tortellino dell'accoglienza"

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Per la festa di San Petronio il piatto emiliano è stato rivisitato per chi ha certe “sensibilità religiose”.

Ci sono persone che hanno certe sensibilità religiose, così in occasione della festa del patrono bolognese, San Petronio, è stato proposto il primo tortellino “dell’accoglienza” senza maiale.

L’idea arriva dall’arcivescovo Matteo Maria Zuppi, in futuro cardinale, che ha “rinnovato” la ricetta: bandita la carne di maiale, al suo posto solo pollo, ricotta, parmigiano uova per “venire in contro a tutte le sensibilità religiose e a chi vuol stare leggero”.

La ricetta originale della tradizione prevede un ripieno misto di carne di maiale (mortadella, lombo, prosciutto), parmigiano reggiano, noce moscata e uova all’interno di una sfoglia all’uovo stesa a mano. 

Il pollo diventa il sostituto per permettere ai popoli di religione musulmana di provare il prodotto della tradizione emiliana.

Il vicedirettore del Corriere della Sera ha criticato la scelta sostenendo di evitare “ridicolaggini” e che “potevano fare pasta aglio e olio”.

​In precedenza a Mestre c’era stata la protesta di alcuni genitori di bambini islamici che avevano chiesto d'introdurre menù halal a scuola.

Oltre alla richiesta di carne halal le famiglie musulmane vogliono mense scolastiche “prive di carne di maiale”.

Un uomo marocchino ha ritirato suo figlio da scuola perché i bambini erano tutti stranieri.

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