18:36 21 Ottobre 2020
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Gli Stati Uniti devono tornare a rispettare l'accordo nucleare e pagare a Teheran 50 miliardi di dollari affinché l'Iran torni a fare lo stesso, ha affermato Mohsen Rezai, segretario del consiglio per il Discernimento del paese (organo consultivo del leader supremo).

"Abbiamo bisogno di condizioni che vadano oltre il Piano d'azione globale congiunto (PACG). Se gli americani vogliono che torniamo a (rispettare) il PACG, devono farlo da soli e pagare almeno $50 miliardi per i danni dovuti alle sanzioni", ha affermato Rezai.

Ha anche commentato le sanzioni statunitensi contro l'Iran e la situazione in relazione agli attacchi alle strutture petrolifere in Arabia Saudita. Rezai ha detto che Washington con le sue sanzioni cerca di tagliare i legami commerciali del paese e inasprire il blocco. Inoltre, ha detto, Teheran viene accusata degli attacchi perché non vogliono ammettere che gli Houthi sono riusciti a infliggere attacchi contro strutture in Arabia Saudita.

L’accordo sul nucleare iraniano e il peggioramento delle relazioni

Quattro anni fa, il 14 luglio 2015, Gran Bretagna, Germania, Cina, Russia, Stati Uniti, Francia e Iran hanno annunciato la firma del Piano d'azione globale congiunto. L'accordo prevedeva la revoca delle sanzioni in cambio della limitazione del programma nucleare iraniano. L'accordo nella sua forma originale è durato poco meno di tre anni: a maggio 2018, gli Stati Uniti hanno annunciato un ritiro unilaterale da esso e il ripristino di severe sanzioni contro la Repubblica islamica.

Teheran nell'anniversario del ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul programma nucleare iraniano ha abbandonato una serie di restrizioni sul proprio programma nucleare - Washington ha lasciato l'accordo l'8 maggio 2018, Teheran ha risposto esattamente un anno dopo definendola "pazienza strategica". L'Iran in una prima fase ha smesso di soddisfare una serie di punti del PACG sulla produzione di uranio arricchito e acqua pesante.

Successivamente, le autorità di Teheran hanno annunciato la seconda fase di una riduzione degli obblighi relativi agli accordi nucleari, affermando che l'Iran avrebbe arricchito l'uranio al livello necessario al paese. La terza fase è iniziata il 6 settembre: poi l'Iran ha annunciato di aver iniziato a lavorare con una serie di centrifughe, senza limitarsi nel campo della ricerca e dello sviluppo nucleare alle disposizioni del PACG.

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Tags:
nucleare, Iran, Teheran
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