16:38 11 Dicembre 2019
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La polizia britannica obbliga Facebook e Whatsapp a condividere i messaggi degli utenti

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Alcuni social network americani, inclusi Facebook e Whatsapp, avranno l’obbligo di fornire i messaggi dei propri utenti alle forze dell’ordine britanniche in conformità con un nuovo accordo tra Londra e Washington. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, citando una fonte informata.

Secondo le informazioni dell'agenzia, l'accordo, che sarà firmato il prossimo mese, obbligherà i social network a trasmettere dei dati al fine di assistere le autorità nelle indagini su reati particolarmente gravi, tra cui terrorismo e pedofilia.

Il segretario di Stato degli Interni britannico Priti Patel aveva affermato in precedenza che l'intenzione di Facebook di consentire agli utenti di inviare messaggi crittografati, in modo tale che solo il mittente e il destinatario potessero accedere ad essi, poteva diventare un vantaggio per i criminali. Patel aveva esortato i social network a fornire ai servizi di intelligence una "backdoor" per ottenere l'accesso ai loro servizi di messaggistica istantanea.

Secondo l'agenzia, in conformità con il nuovo accordo, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno stabilito di non indagare sui cittadini dell’altro paese, mentre gli Usa non saranno autorizzati ad utilizzare le informazioni ottenute da società britanniche, ad eccezione di casi che prevedono la pena di morte.

Il 16 settembre scorso l’ex dipendente della National Security Agency statunitense Edward Snowden aveva avvisato gli utenti di Whatsapp che questa piattaforma messaggistica potrebbe non garantire la riservatezza dei dati. “Se qualcuno nel Governo affronta questioni delicate ed usa WhatsApp, commette un errore”, aveva affermato Snowden in un’intervista radiofonica all'emittente France Inter.

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USA, Gran Bretagna
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