12:13 21 Novembre 2019
Una nave dell'ong Lifeline

Migranti, la denuncia di Malta: la redistribuzione non funziona

© AFP 2019 / Matthew Mirabelli
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Il ministro degli Interni maltese, Michael Farruggia, ha reso noto che la metà dei migranti sbarcati sotto promessa di ricollocazione in vari Paesi europei , sono ancora a Malta.

"Solo Francia e Germania hanno onorato i loro impegni e anzi hanno accettato anche migranti che sarebbero dovuti andare in altri Paesi", ha detto Farruggia in una intervista in TV, mettendo in evidenza le inefficienze nel sistema di redistribuzione dei migranti, sinora vigente. 

L'aumento drastico degli sbarchi ha messo "sotto stress" il sistema di accoglienza maltese, che non è più in grado di mantenere "standard di dignità" e "promuovere l'integrazione". Malta garantisce ai richiedenti asilo "sin dal giorno uno", vitto, alloggio e permesso di lavoro per un anno, ha ricordato il ministro, che ha aggiunto che, per far fronte alle nuove necessità di accoglienza, verranno ampliate le infrastrutture sia all'open center di Hal Far che nei centri di prima accoglienza, per poter accelerare le visite mediche.

Il ministro si è detto fiducioso che, dopo il vertice maltese sui ricollocamenti, il problema delle riallocazioni dei migranti possa essere risolto rapidamente nelle prossime due settimane. 

Il vertice di Malta

Lunedì scorso, La Valletta aveva ospitato un mini vertice a 5, tra Francia, Malta, Italia, Germania e Finlandia, durante il quale sono state ridefinite le procedure automatiche di ricollocamento dei richiedenti asilo tra i vari paesi europei e regolarizzato il transito delle navi ong nel mediterraneo e le relative operazioni di salvataggio.

Con il vertice di Malta il tempo massimo per il ricollocamento dei richiedenti asilo, negli altri Paesi UE, è di 4 settimane.

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Mediterraneo, Migranti, Malta
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