17:13 22 Novembre 2019
Stena Impero, equipaggio

Stena Impero, petroliera britannica lascia definitivamente l'Iran

© REUTERS / Wana News Agency
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La petroliera britannica Stena Impero, bloccata in Iran dal 19 luglio scorso, ha ricevuto dalle autorità di Teheran l'ok per essere rilasciata e in mattinata ha lasciato il porto di Bandar Abbas.

Sembra essere giunto finalmente al termine il caso del sequestro della petroliera battente bandiera britannica Stena Impero, della compagnia Stena Bulk.

Il portavoce del governo iraniano Ali Rabiei ha reso noto che le procedure legali necessarie al rilascio dell'imbarcazione sono state completate e che la petroliera ha ricevuto il via libera per salpare dal porto di Bandar Abbas, dove era rimasta ormeggiata per circa due mesi e mezzo.

La nave ha levato l'ancora alle ore 9 locali e ora navigherà attraverso il corridoio internazionale del Golfo Persico per cominciare il suo viaggio verso casa.

Le autorità iraniane hanno rilasciato un video della partenza della Stena, mentre il CEO di Stena Bulk ha reso noto che l'imbarcazione si trova attualmente "in viaggio" verso casa, precisando che ulteriori informazioni saranno rese note quando la petroliera raggiungerà le acque internazionali.

All'inizio del mese sette dei 23 membri dell'equipaggio della Stena Impero sono stati rilasciati e hanno lasciato l'Iran. Al resto dell'equipaggio è stato detto di rimanere a bordo in modo che la nave potesse lasciare il porto dopo essere stata liberata.

Il sequestro della Stena Impero e della Grace 1

La Stena Impero è stata sequestrata il 19 luglio 2019, con i pasdaran iraniani che l’hanno abbordata e fatta giungere in porto, con l'accusa di violazione di molteplici leggi marittime internazionali tra le quali speronamento di una piccola nave da pesca, ignorando gli avvertimenti delle autorità locali del traffico marittimo e disattivando il suo transponder durante il suo tentativo di attraversare lo Stretto di Hormuz.

Le autorità britanniche hanno negato le affermazioni secondo cui la nave avrebbe violato qualsiasi norma e hanno accusato Teheran di "pirateria" marittima.

L'accusa di "pirateria" è seguita alle affermazioni dell'Iran secondo cui il Regno Unito ha agito in modo simile quando ha sequestrato la Grace 1, in seguito rinominata Adrian Darya 1, una nave cisterna carica di petrolio iraniano che è stata sequestrata dalle autorità di Gibilterra e dai Royal Marines britannici mentre navigava attraverso lo Stretto di Gibilterra il 4 luglio.

Londra ha giustificato tale sequestro accusando la Grace 1 di aver tentato di portare petrolio greggio in Siria in violazione della legislazione sulle sanzioni dell'Unione europea contro il paese arabo dilaniato dalla guerra.

Il sequestro della Stena Impero ha portato a un inasprimento delle relazioni iraniano-britanniche, con Londra che ha prima annunciato che avrebbe creato una coalizione marittima a guida europea nel Golfo per "garantire la sicurezza delle navi commerciali", e successivamente ha confermato la sua adesione a una coalizione americana avente lo stesso scopo.

L'Iran ha denunciato tutte le misure adottate da poteri al di fuori della regione del Golfo Persico per introdurre navi da guerra nella regione e ha invitato i poteri regionali a unire le forze per garantire invece la sicurezza regionale.

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