02:54 20 Novembre 2019
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UE, possibile stangata sui dazi agli USA da 4 miliardi di dollari

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L'UE starebbe pensando di attuare un approccio più aggressivo sul piano commerciale nei confronti degli USA che potrebbe portare a un deterioramento delle relazioni transatlantiche.

Bruxelles starebbe seriamente soppesando l'idea di imporre dei dazi del valore complessivo superiore ai 4 miliardi di dollari sulle esportazioni americane, facendo leva su una disputa, nata 22 anni fa alla Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).

La disputa è relativa al divieto ai sussidi, tornata in auge dopo l'apertura di una linea di aiuto proibita da parte di Washington per la compagnia aerea Boeing Co, avente sede a Chicago. A riportarlo è Bloomberg.

Le tariffe in questione andrebbero a controbilanciare, in una sorta di vendetta transatlantica, i dazi da 7 miliardi imposti dagli USA sull'export europeo in relazione al caso della Airbus SE, società alla quale, alcuni anni fa, la BCE  aveva a sua volta aperto una linea di credito vietata, andando così a ledere una delle sue principali competitor sul mercato, guarda caso proprio la Boeing Co.

"Se l'UE va avanti in questo modo, ci sarà un altro scossone alle regole imposte dalla WTO, atte ad impedire una escalation sulle tariffe commerciale con degli occhio per occhio continui [tra Washington e Bruxelles ndr]", ha dichiarato Edward Alden, membro del Consiglio per le Relazioni Internazionali americano.

"La disputa è stata già risolta dieci anni fa", ha poi aggiunto Allen, riferendosi a degli accordi siglati nel 2006, "farla riemergere ora significherebbe solo il voler trovare un pretesto per una vendetta contro gli Stati Uniti", ha concluso.

Una escalation commerciale translatlantica

Se messe in atto, le misure dell'UE potrebbero determinare un deterioramento a lungo termine delle relazioni transatlantiche, perlomeno a livello commerciale, scatenando una escalation di dazi e contro dazi senza fine da una parte e dall'altra.

Gli USA, da parte loro, hanno già 'acceso la miccia', andando a colpire le esportazioni europee di acciaio e di alluminio, introducendo, lo scorso anno, nuove tariffe, giustificate oltre oceano come un atto di "difesa della sicurezza nazionale".

Un accusa, ovviamente, rispedita al mittente da Bruxelles e definita "ridicola" da Cecilia Malmstrom, a capo della delegazione europea incaricata di gestire il tavolo delle negoziazioni con Washington.

A quando le nuove tariffe anti-americane?

Secondo le previsioni, la WTO dovrebbe autorizzare l'introduzione di nuovi dazi sugli export americani, in relazione all'affaire Boeing Co, sebbene questi potrebbero diventare effettivi solo a partire dalla prima metà del 2020.

Bruxelles, a questo proposito, starebbe scavando in profondità per presentare alla WTO dei casi più recenti di violazione della normativa sui sussidi, così da poter rendere effettive le misure già in quest'ultimo trimestre del 2019.

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