15:54 22 Novembre 2019

Israele, Netanyahu incaricato di formare il nuovo governo

© REUTERS / Amir Cohen
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Al termine delle consultazioni, il presidente israeliano Reuven Rivlin ha incaricato Benjamin Netanyahu di formare il nuovo governo, dopo che il rivale Benny Gantz aveva fallito nell'intento.

Benjamin Netanyahu ha accettato l'incarico di formare il nuovo governo di Israele in diretta TV, in un tentativo di uscire dall'empasse venutasi a creare in seguito all'esito tirato delle elezioni del 17 settembre scorso. Lo rende noto Reuters.

Il leader del Likud, ora, sarà chiamato a riuscire laddove il suo rivale Benny Gantz, leader del partito Blu-Bianco, ha fallito nei giorni scorsi, ovvero nel trovare un accordo con alcuni dei partiti minori, quello dell'ex ministro della Difesa Avigdor Lieberman primo su tutti, per garantire una relativa governabilità al Paese.

"Se non avrò successo, rimetterò il mandato nelle sue mani e, con l'aiuto di Dio, dei cittadini di Israele e il suo, signor presidente, riusciremo a creare un governo di unità nazionale", sono state le prime parole di Netanyahu dopo l'investitura da parte del presidente Reuven Rivlin.

Netanyahu, rivolgendosi alla nazione, ha sottolineato le tre emergenze che a suo modo di vedere impongono al Paese di uscire al più presto da questa empasse parlamentare:

"l'Iran, la situazione economica e il Piano di Pace di Trump che, se non ci fosse un governo, potrebbe anche non essere presentato".

Il leader del Likud non ha poi escluso la possibilità di una "leadership congiunta", aprendo all'ipotesi di un accordo di rotazione con Benny Gantz.

Ora il premier in pectore avrà a disposizione un periodo di 28 giorni per formare una coalizione, potendosi eventualmente avvalere anche di un'estensione di ulteriori due settimane, sebbene queste siano conferite a discrezione personale del presidente.

Lo stallo parlamentare in Israele

Lo stallo parlamentare in Israele ha avuto inizio dopo che Benjamin Netanyahu, il leader politico più longevo della storia dello stato, è stato sconfitto alle elezioni parlamentari dello scorso aprile.

Tale circostanza ha reso necessaria l'indizione di nuove elezioni, che si sono regolarmente tenute il 17 settembre, consegnando però un esito altrettanto bloccato, con due partiti, il Likud dello stesso Netanyahu e il Blu-Bianco di Benny Gantz, arrivati sì alla maggioranza relativa, ma con un numero di seggi in ogni caso insufficiente a garantire la governabilità del Paese.

Di qui l'empasse politica, dalla quale il presidente del paese, Reuven Rivlin, ha provato a uscire, assegnando dapprima l'incarico a Benny Gantz e, in seguito al suo fallimento, di nuovo a Netanyahu.

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