21:18 07 Dicembre 2019
La trascrizione della telefonata tra Trump e Zelensky avvenuta il 25 luglio 2019

Trump chiese a Zelensky di riaprire indagini sui Biden. Pubblicata trascrizione della telefonata

© Foto : whitehouse.gov/screenshot
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Donald Trump decide di desecretare e rendere pubblica la trascrizione della telefonata avvenuta il 25 luglio 2019, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La diffusione della trascrizione avviene all'indomani dall'annuncio di un'indagine formale su Donald Trump per impeachment, da parte dei democratici. 

Il presidente degli USA è accusato di aver chiesto al suo omologo ucraino, per ben otto volte, di riaprire un’inchiesta per corruzione contro Burisma, una società di gas collegata ad Hunter Biden, in cambio dello sblocco di aiuti finanziari per 391 milioni di dollari, congelati poco tempo prima.  

Un passaggio cruciale della trascrizione conferma una parte delle accuse su Trump.

“Vorrei che ci facessi un favore... Mi piacerebbe che scoprissi cosa è successo in questa situazione legata all’Ucraina, che chiamano Crowdstrike... Mi piacerebbe che il procuratore generale chiamasse te o qualcuno dei tuoi, e vorrei che tu andassi a fondo in questa vicenda”. Zelensky risponde: “Ti dico personalmente che uno dei miei assistenti ha parlato con Giuliani recentemente e contiamo molto sul fatto che Giuliani possa venire in Ucraina in modo da incontrarci. Posso garantirti che hai solo amici attorno a noi [...]. Riguardo l’indagine io garantisco come presidente dell’Ucraina che tutte le inchieste verranno condotte in modo aperto e chiaro. Quello te lo garantisco”.

Non ci sarebbe traccia, invece della promessa di finanziamenti in cambio della riapertura delle indagini. Tuttavia la Casa Bianca chiarisce che si tratta di una trascrizione «non letterale» e che «il documento riporta le note e quanto viene ricordato da parte dello staff cui è affidato il compito di ascoltare e trascrivere la conversazione». 

I democratici chiedono di poter visionare la denuncia integrale dell'informatore che ha dato il via al Kievgate. Per il Dipartimento di Giustizia la trascrizione è insufficiente per far aprire un'indagine penale sul comportamento di Trump, in quando non vi sarebbe riscontrata alcuna violazione. 

"L'economia Ucraina andrà sempre meglio"

Durante la telefonata, Trump avrebbe chiesto a Zelensky di riferire al ministro della Giustizia, William Bar, sulle "chiacchiere" sul conto di Hunter Biden e dei suoi affari in Ucraina. "Ci sono molte chiacchiere a proposito del figlio di Biden , che Biden ha bloccato un’indagine...così, qualunque cosa tu potessi fare con il ministro della giustizia sarebbe grande. Biden va in giro vantandosi di aver fermato l’indagine , così, se tu potessi approfondire...mi pare una cosa orribile....».

Zelensky lo rassicura: «A settembre avremo il nuovo procuratore. Lui o lei approfondirà la questione, in particolare sulla società a cui ti riferisci...ti chiedo cortesemente se hai informazioni da fornirci, sarebbe di aiuto alla nostra indagine». Trump, soddisfatto, promette: «Bene, andremo fino in fondo alla questione...la vostra economia andrà sempre meglio, prevedo...». E Zelensky: «Ti assicuro che lavoreremo molto seriamente all'inchiesta...riguardo all'economia, un argomento molto importante per l’Ucraina è l’indipendenza energetica». 

L'impeachment

Per i democratici, il presidente Trump avrebbe tradito il paese. L'accusa è di violazione della Costituzione e del "suo giuramento, tradito la sicurezza nazionale e tradito l’integrità del processo elettorale. Nessuno è al di sopra della legge". 

Tra i primi a reagire alla diffusione del documento è stata Hillary Clinton, che ha twittato: "Il presidente degli Stati Uniti ha tradito il nostro paese. Non è una dichiarazione politica, è una dura realtà e dobbiamo agire. È un chiaro e attuale pericolo per le cose che ci tengono forti e liberi. Sostengo l’impeachment"  

​Donald Trump, invece, ha definito il procedimento avviato dai democratici una "guerra politica", la peggiore "caccia alle streghe" avviata a colpi di fake news, riferisce durante una conferenza stampa a sorpresa all'hotel Intercontinental di New York. 

Il Presidente Trump non corre alcun rischio di finire sotto processo. Se i democratici hanno la maggioranza alla Camera, il Senato è nelle mani dei Repubblicani. Per poter approvare la procedura di impeachment sono necessari i due terzi dei voti al senato. 

Tags:
Vladimir Zelensky, Ucraina, Joe Biden, Donald Trump, USA
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