12:29 21 Novembre 2019
Diamante

Un ‘diamante’ all’interno di un diamante – misterioso minerale trovato in un vulcano del Sud Africa

© REUTERS / Lucas Jackson
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Non è altro che un granello imprigionato all’interno di un diamante portato in superficie da un vulcano in Sud Africa ma proviene dalle profondità della terra e contiene misteri che appassioneranno gli studiosi di tutto il mondo.

Gli scienziati stimano che provenga da almeno 170 km di profondità, si trovava all’interno del vulcano Koffiefontein in Sud Africa. Diamanti luccicanti punteggiano la roccia scura e ignea che riveste il camino del vulcano e questi stessi diamanti, a loro volta, contengono minuscoli frammenti di altri minerali provenienti da centinaia di chilometri al di sotto della superficie terrestre. All’interno di una di queste pietre scintillanti, gli scienziati hanno scoperto un minerale verde scuro e opaco forgiato ad almeno 170 km di profondità e dal valore scientifico inestimabile. Una pietra ben più preziosa dello stesso diamante che la contiene perchè la sua insolita composizione potrebbe svelarci i misteri delle reazioni chimiche che si svolgono nelle profondità del mantello della Terra, quella parte del nostro pianeta che si trova tra la crosta e il nucleo.

Lo studio è stato pubblicato su American Mineralogist e il misterioso minerale battezzato ‘Goldschmidtite’, in onore al famoso geochimico Victor Moritz Goldschmidt (Zurigo, 1888 – Oslo, 1947, chimico norvegese considerato, insieme con Vladimir Vernadskij, il fondatore delle moderna geochimica e della chimica dei cristalli).

L'intero mantello terrestre ha uno spessore di circa 2.900 km il che rende le regioni più basse dello strato difficili da studiare per gli scienziati. L'intensa pressione e il calore a quelle profondità trasformano umili depositi di carbonio nei preziosi diamanti che conosciamo. Durante il processo di formazione dei diamanti tuttavia, possono rimanere intrappolati anche altri minerali presenti nel mantello per poi essere spinti in superficie da movimenti tettonici o, come in questo caso, eruzioni vulcaniche. Analizzando le inclusioni minerali nei diamanti gli scienziati possono dare un'occhiata ai processi chimici che si verificano molto sotto la crosta. In questo caso l’inclusione era molto particolare perchè la goldschmidtite ha una composizione chimica davvero peculiare.

"La goldschmidtite ha alte concentrazioni di niobio, potassio e elementi di terre rare come lantanio e cerio, mentre il mantello è dominato da altri elementi, come magnesio e ferro", afferma in una nota la coautrice dello studio Nicole Meyer, dottoranda presso L'Università dell'Alberta in Canada. Potassio e niobio costituiscono la maggior parte del minerale, il che significa che questi elementi relativamente rari sarebbero stati concentrati per formare l’insolito minerale, nonostante altri elementi vicini fossero ben più abbondanti, ha detto.

"Goldschmidtite è molto insolito perchè è un'inclusione catturata all’interno di un diamante e ci fornisce un'istantanea dei processi che avvengono nelle più remote profondità del nostro pianeta” ha affermato il geochimico specializzato nello studio del mantello terrestre Graham Pearson, co-supervisore della Meyer. Lo strano minerale ora si trova nel Royal Ontario Museum di Toronto.

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