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05:05 23 Ottobre 2019
L'edificio dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York

Assemblea Generale delle Nazioni Unite e summit sul Clima – cosa c’è da sapere

© Sputnik . Aleksey Agarishev
Mondo
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Inizia a New York il summit sul Clima (Climate Action Summit 2019) nel contesto della 74.ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite già in corso dallo scorso mercoledì 18 settembre. Cosa c’è da sapere e cosa dobbiamo aspettarci da questo incontro a livello mondiale?

Sarà l’occasione attesa per affrontare seriamente la questione del clima e della salute del nostro pianeta o non sarà altro che l’ennesima prova di tensioni e incomprensioni tra i vari Paesi? Per la verità le premesse finora non si sono potute definire eccellenti, con lo stesso Segretario ONU Antonio Guterres che ha già fatto sapere ai leader mondiali di dover “portate piani concreti, non chiacchiere”, segno che già tanta retorica cova e sono in molti a temere che il tutto non si risolva in altro che la solita altisonante ma infruttuosa kermesse. Lo sciopero globale per il clima ‘Fridays for Future’ che, in forme diverse, ha attecchito il circa 150 diverse nazioni, rappresenta anch’esso un ulteriore elemento di pressione per un summit già di per sé così delicato dove da una parte c’è la necessità di sviluppo per tanti Paesi ancora arretrati, dall’altra la necessità ora, per quei Paesi che invece sono già sviluppati, di limitare i danni creati dalle loro stesse emissioni e inquinamento.

L’assenza di leader come il Presidente degli Stati Uniti Trump e quello del Brasile Bolsonaro sono emblematici del fatto che a livello planetario l’uniformità di intenti sia piuttosto lontana. Le polemiche per i visti non concessi a parte della delegazione iraniana all’Assemblea Generale, la presenza di Donald Tusk che parlerà invece a nome dell’intera Unione Europea e l’arrivo in barca a vela dell’attivista Greta Thunberg, completano un quadro eterogeneo di una manifestazione che per alcuni versi rischia di essere più mediatica che sostanziale.

La delegazione italiana

A rappresentare l’Italia saranno il Primo Ministro Conte e il neo Ministro degli Esteri Di Maio i quali hanno già preannunciato comunione di intenti sul tema del ‘green new deal’ come loro stessi lo hanno definito immedesimandosi nell’ambiente anglofono e concordando sul fatto che saranno necessari sistemi di incentivazione per il passaggio ad una economia il più possibile rispettosa dell’ambiente.

La delegazione della Commissione europea

Per la Commissione europea sarà presente lo stesso Donald Tusk, Presidente del Consiglio europeo che ribadirà l’impegno della UE a mantenere un “ruolo di primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici” e prometterà riduzioni delle emissioni di gas serra entro il 2030, come quanto riporta il comunicato del sito ufficiale del Consiglio.

La delegazione russa

La delegazione russa sarà presente ma con rappresentanti non di primissima linea i quali hanno già preannunciato che la loro linea è molto semplice e si limiterà a sostenere la necessità di dare seguito agli Accordi di Parigi già presi nel 2015 ed ai quali non è stato ancora dato sufficiente seguito.

Le altre delegazioni

Per l’India è prevista la presenza del Primo Ministro Narendra Modi, per la Francia il Presidente Emmanuel Macron, Gran Bretagna il Primo Ministro Boris Johnson e la Cancelliera Angela Merkel per la Germania. La Cina dovrebbe mandare il Ministro degli Esteri Wang Yi.

Che differenza c’è tra la 74.ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Summit sul Clima 2019?

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA – United Nations General Assembly) è il principale e più rappresentativo organo instituzionale delle Nazioni Unite. E’ composta dai rappresentanti di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, quindi quasi tutti i Paesi del mondo (esclusi di fatto solo Taiwan, Cipro del Nord, Palestina e tutti i Paesi minori non riconosciuti o zone contese). Le decisioni della UNGA non hanno carattere vincolante ma hanno un peso politico e morale importante. L’Assemblea Generale di quest’anno, la 74.ma, si prefigge lo scopo di “galvanizzare gli sforzi multilaterali per l'eliminazione della povertà, l'istruzione di qualità, l'azione per il clima e l'inclusione”. All’interndo di questa 74.ma UNGA, si tiene il ‘Climate Action Summit 2019’ iniziato il giorno 21 settembre con la presentazione e che vede oggi la sua giornata principale.

Il difficile compito della 74.ma Assemblea Generale

Ancora più problematico del Summit sul Clima si preannunciano quindi tutto il resto dei lavori della 74.ma Assemblea Generale con temi scottanti e capaci di accuire divisioni come la questione Iran, le dichiarazioni di Israele sui territori occupati, la guerra in Yemen, la questione Ucraina, Corea del Nord e test nucleari, le guerre commerciali tra USA e Cina e quella che sta montantando anche tra Giappone e Corea del Sud, accuse reciproche di intromissioni in affari interni, Venezuela, armi nello spazio, fine dei trattati sulla limitazioni delle armi nucleari e, come sempre, la solita grande domanda di fondo - multilateralismo o globalizzazione?

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