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03:58 12 Novembre 2019
La Terra vista dallo spazio

Nasa: l'Australia firma un accordo milionario per partecipare alle missioni spaziali

© Sputnik . Nikolay Makarov
Mondo
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Il Pirmo ministro australiano, Scott Morrison esulta per il contratto con la Nasa ("Beam us up") e sogna di raggiungere Marte con gli americani.

L'Australia ha seriamente preso in considerazione l'idea di partecipare insieme alla Nasa alle future missioni sulla Luna e magari su Marte. Un accordo a tale scopo, da 150 milioni di dollari australiani, pari a 101 milioni di dollari Usa è stato firmato sabato scorso dal Primo ministro australiano, Scott Morrison presso la sede dell'agenzia spaziale americana a Washington, Dc.

Il contratto della durata di cinque anni vedrà la Australian Space Agency, ha detto il premier Morrison, “promuovere nuove idee e lavori qualificati ad alta tecnologia che renderanno le aziende australiane un partner privilegiato per completare le missioni della Nasa”. Un investimento, ha continuato il leader australiano, che triplicherà il volume di affari nel settore spaziale fino a 12 miliardi di dollari Usa, creando 20mila nuovi posti di lavoro.

Morrison: "Non vediamo l'ora di partecipare alle missioni Nasa: sorrideteci"

Morrison ha voluto anche esprimersi sull'operazioneanche con un certo sfrenato ottimismo: “”Stiamo portando il nostro business sulla Luna e poi anche su Marte e ritorno. Non vediamo l'ora di partecipare alla prossima saga stellare. E allora: sorrideteci (“beam us up”, dall'originale, ndr.)”. L'Australian Space Agency è stata creata poco più di un anno fa per promuovere tecnologia e servizi di comunicazione, migliorare le capacità di osservazione della Terra e sviluppare robotica.

Nella conferenza stampa congiunta tra Morrison e il presidente Usa, Trump, quest'ultimo ha voluto scherzare sulle prossime missioni spaziali. “Ci siamo fermati alla Luna – ha detto – ma la Luna dev'essere un trampolino di lancio. Sulla Luna ci siamo stati, non è più un'impresa così eccitante. E infatti mi hanno detto che sì, la Luna sarà una rampa di lancio ma per Marte”.

La Nasa conta di arrivare sul pianeta rosso nel 2033. La missione però è piena di insidie per l'uomo: le radiazioni, innanzitutto e poi la mancanza di acqua e di atmosfera. L'agenzia spaziale americana sta progettando equipaggiamenti anti-radiazioni e materiali protettivi per veicoli spaziali. Anche i privati stanno accarezzando l'idea di poter un giorno colonizzare Marte.

Uno di questi è Elon Musk con la sua Space X. Anche lui però dovrà tenere conto delle avverse condizioni atmosferiche. La sua idea infatti è quella di vivere sì su Marte ma più esattamente sottoterra.

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Australia, NASA
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