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15:31 14 Ottobre 2019
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Microsoft esorta a “urgente azione globale” per fermare “l’ascesa inarrestabile” dei robot killer

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Sono molti i paesi che oggi lavorano allo sviluppo di sistemi d’armamento autonomi e dotati di intelligenza artificiale. Ma c'è chi teme una svolta alla “Terminator”.

Nonostante le preoccupazioni e le critiche di scienziati, esperti e ingegneri, numerosi paesi stanno sviluppando droni militari e sistemi di armi autonomi in grado di distruggere obiettivi da soli e possibilmente anche di sostituire gli umani in alcune missioni. Come suggerisce il presidente della Microsoft Brad Smith, la comunità globale non è preparata per il passaggio.

Smith ha dichiarato che i governi devono urgentemente elaborare nuove regole per l'utilizzo di "sistemi letali di armi autonome" sviluppati da numerose potenze militari. Secondo lui, queste macchine per uccidere, che includono tutti i tipi di droni con vari tipi di armi, che vanno dalle pistole alle bombe, non devono "essere autorizzate a decidere da sole di combattere e chi uccidere".

Ha insistito sul fatto che il mondo ha bisogno di una nuova convenzione globale che introduca delle linee guida per questo settore emergente il più presto possibile, perché, secondo la sua previsione, i robot killer "alla fine si diffonderanno... in molti paesi".

“La sicurezza dei civili è oggi a rischio. Abbiamo bisogno di un'azione urgente, e ne abbiamo bisogno sotto forma di una Convenzione di Ginevra digitale, con regole che proteggeranno civili e soldati ”, ha affermato Smith alla presentazione del suo nuovo libro, Strumenti e armi.

Oltre ai pericoli delle armi autonome, ha anche chiesto norme internazionali più rigorose relative ad altre tecnologie in rapido sviluppo che possono avere un impatto sulla vita umana, in particolare strumenti di riconoscimento facciale e sofisticati sistemi d'intelligenza artificiale.

"C'è bisogno di una nuova legge in questo spazio, abbiamo bisogno di una regolamentazione nel mondo del riconoscimento facciale al fine di proteggerci da potenziali abusi", ha detto, citato da The Telegraph.

Smith sottolinea che mentre paesi come Stati Uniti, Cina, Israele, Corea del Sud, Russia e Regno Unito hanno aderito alla corsa agli armamenti di robot, e che questo trend sta affrontando una forte opposizione in tutto il mondo. Ad esempio, la campagna per fermare i robot killer si è diffusa in oltre 57 paesi, che comprende oltre 100 organizzazioni non governative.

La Russia ha già introdotto un robot da combattimento nelle forze armate, un sistema cingolato in grado di condurre operazioni di ricognizione, supporto al fuoco e di distruzione di corazzati nemici..

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Tags:
Armi robotizzate, robot da guerra, robot
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