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04:00 12 Novembre 2019
Il ministero degli Esteri russo

Mosca: nessuno ha il diritto di definire i media "di propaganda"

© Sputnik . Maksim Blinov
Mondo
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Il vicedirettore del dipartimento di stampa e pubbliche relazioni del ministero degli Esteri russo ha commentato la situazione relativa a Sputnik ed Rt.

Nessuno ha il diritto di definire i media propagandistici se lavorano ufficialmente sul territorio dello Stato nel rispetto delle leggi, ha dichiarato a Sputnik il vicedirettore del dipartimento di stampa e pubbliche relazioni del ministero degli Esteri russo Maxim Buyakevich commentando la situazione su RT e Sputnik.

"La questione dello status dei media russi in Francia è una delle nostre priorità nella comunicazione con i nostri amici francesi. Ogni volta lo includiamo nell'agenda bilaterale degli incontri tra i rappresentanti di Russia e Francia a vari livelli. Il nostro presidente ha ripetutamente espresso la nostra posizione, per cui è assolutamente inaccettabile la segregazione di un media sulla base di legami o meno con la propaganda. Chi ha il diritto di definire i media propagandistici se questi media se lavorano ufficialmente e liberamente nel territorio di uno Stato avendone il diritto di essere e all'interno del quadro giuridico di quello Stato? Nessuno", - ha detto Buyakevich.

Ha aggiunto che il ministero degli Esteri russo continua a "monitorare attentamente la situazione di Sputnik in Francia e la situazione di RT in Francia". "Compieremo sforzi sistematici, sottolineo, sistematici, nei contatti con la parte francese per correggere questa situazione", ha aggiunto il diplomatico.

Buyakevich ha osservato che "i media francesi in Russia godono di assoluta libertà nello svolgere la loro attività professionale".

"Hanno il diritto di partecipare a qualsiasi evento organizzato sia dall'amministrazione presidenziale che dal ministero degli Esteri, per non parlare della Duma e del Consiglio della Federazione, senza subire alcuna pressione politica. Nessuno li demonizza. Speriamo che la parte francese torni al rispetto dei suoi obblighi politico-giuridici internazionali nel campo della garanzia della libertà di espressione sul proprio territorio. Credo che sia nell'interesse dello Stato francese e anche dei loro media".

Parlando del possibile uso di misure speculari da parte della Russia contro i giornalisti francesi, il diplomatico ha affermato che la Federazione Russa non vorrebbe avvalersi di questo diritto.

"Abbiamo ripetutamente affermato che la Russia ha sempre questo diritto, si riserva questo diritto. Ma non vorremmo ricorrere a queste misure. L'abbiamo ripetutamente detto ai francesi. Non vogliamo seguire il percorso provocatorio delle autorità francesi e colpire amministrativamente i media francesi. Ma, ovviamente, dipenderà in gran parte dal tipo di politica che la parte francese continuerà ad attuare", ha concluso.

La situazione attorno ai media russi in Occidente negli ultimi anni è diventata sempre più difficile. Nel novembre 2016 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che afferma la necessità di contrastare i media russi: Sputnik e RT sono definiti come le principali minacce nella risoluzione approvata. Numerosi politici occidentali, tra cui senatori e membri del Congresso statunitensi, nonché il presidente francese, hanno accusato Sputnik e RT di interferire nelle elezioni negli Stati Uniti e in Francia, tuttavia non hanno fornito alcuna prova. Per i funzionari russi tali accuse sono infondate.

Tags:
Russia, Giornalismo, mass media, Emmanuel Macron, Russofobia, Censura, RT, Sputnik, Il Ministero degli Esteri della Russia, Francia
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