00:46 16 Novembre 2019
A B-52H Stratofortress bomber aircraft integrated with the Koku Jieitai (Japan Air Self Defense Force) while conducting a routine training mission in the East China Sea and Sea of Japan Sep. 26, 2018

Media: USA hanno bisogno di 225 bombardieri per contrastare Cina e Russia

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Gli Stati Uniti devono incrementare il numero dei loro bombardieri per contrastare la Russia e la Cina nelle nuove condizioni geopolitiche, riporta il portale Warrior Maven.

Molti funzionari senior dell'aeronautica americana ritengono che l'attuale carenza di bombardieri metta a repentaglio il dipartimento e l'intero paese in caso di attacco nemico, riporta il portale Warrior Maven.

Secondo il generale dell'Aeronautica degli Stati Uniti Timothy Ray, il paese avrebbe bisogno di almeno 225 bombardieri per rispondere alla presunta minaccia di rivali come la Russia e la Cina. Le forze armate hanno affermato che la quantità di questo tipo di aeromobile dovrebbe passare da 156 unità a oltre 220.

"La cifra è di circa 225 o più. Il B-1S e il B-2 sono aerei vecchi."

Gli esperti sottolineano che il problema della flotta di bombardieri è ulteriormente aggravata dalla sua età avanzata: i B-1S, B-2S e B-52 in servizio nell’aviazione americana sono stati progettati diversi decenni fa.

Sebbene Washington continui ad aggiornare e a migliorare questi aerei, il che consente loro di poter continuare a restare in servizio per molti anni, la US Air Force (USAF) ha bisogno di nuove piattaforme come il B-21 Raider, che dovrebbe apparire a partire dal prossimo decennio (2020).

"L'USAF è una forza “anziana”: ha bombardieri, petroliere e aerei da addestramento di oltre 50 anni, elicotteri di oltre 40 anni, caccia di oltre 30 e ha una carenza di oltre 2.000 piloti", ha detto, a sua volta, il tenente generale David Deptula, decano del Mitchell Institute for Aerospace Studies.

Nel frattempo, il generale Ray ha sottolineato che le difficoltà dei bombardieri sono ulteriormente complicate dalla mancanza di aerei di questa tipologia tra gli alleati degli Stati Uniti. "Gli alleati non hanno bombardieri", ha detto.

Le dichiarazioni del generale sembrano riflettere le preoccupazioni generali espresse più volte dai leader del Pentagono secondo cui l'Aeronautica americana potrebbe rimanere indietro rispetto a Russia e Cina già entro il 2025.

L'USAF ritiene necessario incrementare il numero di stormi da 312 a 386. L'ultimo piano include la creazione di 22 nuove squadre di ricognizione, sette di caccia e cinque di bombardieri.

Resta però il dubbio se gli Stati Uniti riusciranno non restare indietro. Come sempre gli alti funzionari sottolineano la necessità di aumentare il budget.

"Sfortunatamente, l'Air Force è stata costantemente sottofinanziata per più di 20 anni. Di conseguenza, l’USAF di oggi è il più obsoleta, la più piccola e la meno preparata dell'intera storia della sua esistenza. Non affrontiamo più avversari di forze simili, ma di forze pari dati i progressi militari di Cina e Russia", ha concluso Deptula.

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USA, aerei, bombardieri
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