Widgets Magazine
13:54 14 Ottobre 2019
Luna

Rover lunare cinese invia nuove foto di una misteriosa "sostanza gelatinosa" - Foto

© Foto: Pixabay CC0
Mondo
URL abbreviato
0 151
Seguici su

Lo Yutu-2, il rover cinese in missione sulla Luna ha inviato sulla Terra nuovi scatti della misteriosa "sostanza gelatinosa" rinvenuta nel corso del mese scorso.

Lo Yutu-2 è in missione sulla Luna ormai dal gennaio scorso e sta continuando a stupire con delle scoperte davvero sbalorditive.

Poche settimane fa, il rover aveva inviato delle fotografie di quella che la stampa specializzata aveva definito una "sostanza gelatinosa. 

Il ritrovamento aveva suscitato la curiosità di moltissimi esperti, con il sito scientifico cinese Our Space che, come riporta Space.com aveva descritto minuziosamente l'avvicinamento del mezzo al cratere dove era depositata la sostanza, grazie all'analisi degli scatti di Yutu-2.

Una delle immagini pubblicate dal portale mostra due delle sei ruote del rover e il cratere, largo circa 2 metri, contenente la strana sostanza.

Altre due fotografie che mostrano la sostanza sono state analizzate da Clive Neal, uno scienziato esperto del tema dell'Università di Notre Dame che, intervistato da Space.com, ha affermato che, sebbene la qualità non sia delle migliori, l'immagine permette comunque di trarre alcune conclusioni circa la natura del materiale rinvenuto.

  • Il rover lunare cinese Yutu-2 inquadra la misteriosa sostanza gelatinosa sul lato oscuro della  Luna.
    Il rover lunare cinese Yutu-2 inquadra la misteriosa "sostanza gelatinosa" sul lato oscuro della Luna.
    © Foto : CNSA/CLEP
  • Il rover lunare cinese Yutu-2 inquadra la misteriosa sostanza gelatinosa sul lato oscuro della  Luna.
    Il rover lunare cinese Yutu-2 inquadra la misteriosa "sostanza gelatinosa" sul lato oscuro della Luna.
    © Foto : CNSA/CLEP
1 / 2
© Foto : CNSA/CLEP
Il rover lunare cinese Yutu-2 inquadra la misteriosa "sostanza gelatinosa" sul lato oscuro della Luna.

Secondo Neal, il materiale sembrerebbe ricordare il campione 70019, recuperato durante la missione dell'Apollo 17 nel 1972 in un cratere simile a quello da cui lo Yutu-2 ha individuato la sostanza gelatinosa.

Lo scienziato ha spiegato che il reperto 70019 è composto da microframmenti di minerali cementati insieme  e di una sostanza vitrea brillante di colore nero.

La descrizione data da Neal, insomma, sembrerebbe in parte combaciare con il materiale rinvenuto dallo Yutu-2.

La formazione di un simile materiale, secondo l'esperto, potrebbe essere stata dovuta all'impatto di detriti spaziali sulla superficie lunare, che tende a scioglierli e a ridistribuirne la massa nei suoi crateri, creando quel tipo di struttura molecolare.

Dan Moriarty, Phd dell'Istituto Aerospaziale Goddard, nel Maryland, ha affermato che è complicato trarre delle conclusioni definitive sulla composizione chimiche della sostanza, sottolineando che il materiale appare essere più brillanti rispetto a quelli che lo circondano, pur precisando che la bassa qualità delle fotografie potrebbe trarre in inganno.

"Chang'e-4 è atterrato in un cratere pieno di basalto, un materiale dalla colorazione tipicamente scura", ha detto Moriarty che ha poi continuato, "i materiali della placca crostale sono di solito brillanti, per cui potrebbe trattarsi di uno di essi. Sarebbe davvero interessante analizzare i reperti allo spettrometro, nel caso in cui dovessimo entrare in possesso di immagini a più alta risoluzione", ha concluso.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik