08:37 09 Dicembre 2019
Edward Snowden

La richiesta d'asilo di Snowden potrebbe risultare una patata bollente per il governo tedesco

© Sputnik .
Mondo
URL abbreviato
274
Seguici su

Secondo le parole di Gerhard Baisch il governo tedesco, come guida agli altri paesi europei, dovrebbe evitare di legarsi al caso dell'ex dipendente dell'Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) degli USA Edward Snowden, per non incorrere in un incidente diplomatico.

Secondo Gerhard Baisch, il governo tedesco, come quelli di altri paesi europei, ritiene che sia meglio non avere a che fare con l’ex dipendente della National Security Agency (NSA) Edward Snowden per non incorrere nell'ira degli Usa. Baisch è membro di una commissione speciale che nel 2013 ha assegnato a Snowden il cosiddetto “Premio Whistleblower”.

Baish ha ricordato, in un'intervista a Sputnik, che nell'ottobre 2015 il Parlamento europeo aveva dichiarato "dovremmo essere grati a Snowden e offrirgli asilo in Europa. Ha bisogno di un livello di protezione efficace, deve essere ben protetto e i paesi dell'UE devono garantirgli la protezione. Lui è un difensore dei diritti umani. L'UE ha adottato questa decisione a maggioranza dei voti. Tuttavia, la Commissione europea non l’ha realizzato in pratica”.

Inoltre, l'avvocato ha dichiarato: "I parlamentari hanno ripetutamente affermato che ”bisogna fare qualcosa” ma i governi di diversi paesi non hanno prestato attenzione a questi avvertimenti e non hanno preso provvedimenti seri. Questa è l'essenza del problema. Vediamo parlamentari (recentemente anche nel Bundestag tali voci sono sempre più ascoltate (tra i "verdi" e i rappresentanti del Partito di Sinistra)) che sono favorevoli ad accettare Snowden e dargli protezione. Allo stesso tempo, il governo rifiuta di implementare questa iniziativa. Tra quelli che la negano, purtroppo c’è anche il Partito Socialdemocratico”.

I governi europei hanno davvero paura di Snowden? In un’intervista al giornale Die Welt il whistleblower (segnalatore di illeciti, ndr) americano ha detto che si trova finora a Mosca anche per via di inazione dei governi occidentali. In quest’ottica Baisch ha dato come esempio le sanzioni contro l’Iran.

“Dal punto di vista del diritto internazionale, le sanzioni sono inaccettabili, siccome nessuno è uscito dall’Accordo sul nucleare e non conformano alle risoluzioni delle Nazioni Unite. Eppure, gli Stati Uniti esigono da altri paesi che loro escano dall’Accordo e violino il diritto internazionale. L’Europa non osa schierarsi contro queste sanzioni, ha presente che colui che si trova sotto “l’ombrello nucleare” è un vassallo”.

Il governo tedesco sta praticamente “scuotendo le ginocchia”, ritiene l’avvocato che ricopre anche la carica di vice presidente della International Association of Lawyers Against Nuclear Weapons (IALANA). “Nella situazione con l'Iran, la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato che forniture umanitarie, medicine e altre necessità di base possono essere spedite lì. Tuttavia, in Europa non si è fatta avanti nessuna banca che fosse disposta a finanziarlo. Osserviamo solo un'incredibile dipendenza. Vogliono commerciare e non avere problemi. Questo è particolarmente difficile per la Germania, perché è un paese esportatore e si mantiene grazie al commercio internazionale e questo desiderio di evitare conflitti è ora molto evidente”.

Nella situazione con Snowden, Baisch, per sua stessa ammissione, si rammarica moltissimo del fatto che la Germania sia così divisa.

“Il vicepresidente del Partito Liberale Democratico Wolfgang Kubicki ritiene che Snowden non debba essere mai autorizzato ad entrare in Germania, perché se venisse emesso un mandato di arresto internazionale, questo sarebbe un gesto ostile nei confronti degli Stati Uniti. Però questo è completamente sbagliato dal punto di vista del diritto. Dal punto di vista del diritto, il governo tedesco apparentemente può rispondere positivamente alla richiesta di Snowden se quest'ultimo si rivolge ad esso. È del tutto possibile”.

Questo, secondo l’avvocato, è possibile anche nel caso dell’emissione del mandato di arresto. In questo caso sarebbe sorta un’altra domanda: rilasciare qualcuno in base ad un mandato di arresto? “Ma se viene dato il consenso allla cosiddetta persecuzione politica (e si tratta di essa), ci saranno molte altre circostanze a favore della concessione d'asilo a Snowden. Se alla fine accadesse, sarebbe fantastico. La Germania ha un motivo per essere particolarmente grata a Snowden per le sue rivelzioni, perché in gran parte interessavano gli europei. Proprio loro, e non i cittadini statunitensi, sono rimasti le principali vittime dello spionaggio”.

Quindi gli europei potrebbero concedere l’asilo a Snowden. ”Purtroppo, in Germania quest'opinione non è popolare, e negli ultimi giorni le vecchie argomentazioni contrarie sono prevalse di nuovo, specialmente da CDU e Partito Liberale Democratico”.

Tags:
asilo, USA, Germania, Edward Snowden
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik