16:00 22 Novembre 2019
Stoccolma, Svezia

A Stoccolma vogliono sfidare "ruoli di genere maschile" per combattere la criminalità

© Sputnik . Aleksey Filippov
Mondo
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Nella un tempo tranquilla Stoccolma, dove oggi invece si registrano una media di cinque stupri al giorno e da inizio anno vi sono state quasi 70 sparatorie, le autorità propongono di porre rimedio alla criminalità dilagante puntando sul... femminismo e le teorie gender. Ma la risposta dei social è perentoria.

Il Consiglio comunale di Stoccolma ha sviluppato un nuovo programma per combattere l'ascesa della violenza di gruppo sfidando i "ruoli di genere maschile" tra i giovani autori di reato.

“In realtà è un dato di fatto che la maggior parte dei crimini vengano commessi da giovani ragazzi maschi. Vogliamo ridiscutere i ruoli di genere, come il significato di essere un ragazzo, quali debbano essere i controlli degli impulsi” ha detto il consigliere Jan Jönsson, l'autore del piano, all'agenzia di stampa locale Mitt i.

Secondo il politico liberale spesso alla base delle violenze vi sarebbero temi ricorrenti nel mondo delle gang e dei gruppi violenti ed una mentalità machista alla “mai arretrare” o “essere un vero uomo”. Jönsson è convinto che questi problemi possano essere risolti intervendo su questo tipo di mentalità. Ma il "piano Jönsson" prevede anche una fase operativa di cooperazione attiva tra servizi sociali e polizia.

"Il servizio sociale chiederà alla polizia di indagare sulle persone di età inferiore ai 15 anni sospettate di aver commesso o peter commettere reati gravi. Questo oggi non viene fatto e vogliamo cambiarlo ”, ha spiegato Jönsson che ammette di volere un ruolo ancora più attivo per i servizi sociali che, ritiene, dovrebbero agire in modo più energico contro i giovani autori di reato e fornire alla polizia ulteriori informazioni sulle loro attività.

Sforzi speciali dovrebbero infine essere indirizzati alla diffusione di informazioni in luoghi pubblici, come stazioni della metropolitana, parchi, piazze e quanti più ambiti comunali, su come uscire dalla criminalità organizzata.

L’intero piano tuttavia è stato pesantemente messo in discussione prima di tutti dalla stessa polizia. l'ispettore della polizia di Stoccolma Lars Alvarsjö, nel suo rapporto dal titolo già di per sé loquace - “Stiamo perdendo la lotta contro il crimine a GangLand”, afferma a chiare lettere che il crimine grave sarebbe stato di fatto autorizzato a crescere a livelli mai visti prima e definisce “incomprensibile la paralisi politica”.

"Sparatorie con armi automatiche, esplosioni, estorsioni, minacce e attacchi a pubblichi ufficiali, la lista può continuare all'infinito", ha scritto Alvarsjö, descrivendo un parallelismo con la Chicago degli anni '20 o addirittura i Paesi governati dai cartelli della droga. Secondo lui, la violenza "permea e distrugge le strutture sociali", mentre "i cittadini sono intimiditi nel silenzio" e conclude: "Per ogni vittima e per ogni proiettile sparato, si perde ulteriormente la fiducia nella magistratura e nelle istituzioni da parte dei cittadini".

Il piano di Jönsson non è passato inosservato neppure sui social che lo hanno preso di mira con strali al sarcasmo di ogni tipo a cominciare da Twitter:

"E così la città vuole impedire ai giovani di entrare nelle bande criminali... magari anche questo è uno di quelli della banda dei camion (riferito all’autore della proposta Jönsson)”.

​"Ma perchè non fargli ottenere la certificazione LGBT e mandarli alla scuola di lingue di genere così che imparino la nuova lingua totalitaria ufficiale”, si chiede un altro.

​"Totalmente in linea con i braccialetti "Non toccarmi", ha deriso un altro utente, ricordando il famigerato sforzo della polizia per fermare le molestie sessuali ai festival estivi distribuendo braccialetti gratuiti che poi si è rivelato in alcuni casi essere stati indossati anche dagli stessi stupratori.

​Questa non è la prima volta che le autorità svedesi cercano conforto nel ‘gender’. Nel 2017 la "pianificazione urbana femminista" era stata proposta nel sobborgo di Husby per combattere l'insicurezza delle donne.

Nel 2016 l’idea di introdurre un improbabile concetto di ‘parità di genere’ nella pulizia delle strade aveva portato le autorità a dare la priorità di pulizia dalla neve ai marciapiedi, producendo irrimediabili rallentamenti del traffico sulle strade.

​Tweet: "La rimozione della neve ‘femminista’ sembra fuorviante come non mai"

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