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07:22 24 Ottobre 2019
Il consigliere per la sicurezza John Bolton ascolta il presidente Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca

Bolton licenziato critica la politica estera di Trump

© AP Photo / Evan Vucci
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Iniziano a trapelare i retroscena del licenziamento del Consigliere per la sicurezza nazionale americano John Bolton da parte di Trump. Sia l’uno che l’altro negli ultimi giorni si sarebbero lasciati andare a dichiarazioni tutt’altro che lusinghere sulle rispettive abilità in politica internazionale.

Sarebbero state le gravissime divergenze sia di idea che metodo in materia di politica internazionale ad aver causato il licenziamento del Consigliere Bolton, è quanto afferma una dichiarata esclusiva del magazine ‘Politico’, che avrebbe raccolto le testimonianze ben informate dei partecipanti ad un pranzo privato avvenuto ieri al Gatestone Institute, un think tank conservatore.

John Bolton, nell’occasione, proprio lo stesso giorno della nomina del suo successore da parte del Presidente, l’avvocato e negoziatore di ostaggi Robert C.O'Brien, avrebbe duramente criticato la politica estera di Trump a tutto campo, iniziando dicendo che l’invito rivolto ai talebani per i colloqui a Camp David era un “segnale terribile” e “irriverente” nei confronti delle vittime del 9/11. Poi è passato a parlare della questione Corea del Nord e dell’Iran affermando che qualsiasi trattativa è comunque “destinata al fallimento” perchè tutto ciò che nordcoreani e iraniani vogliono non è altro che negoziare una riduzione delle sanzioni per sostenere le proprie economie.

“Ha fatto riferimento a Trump diverse volte senza però mai nominarlo direttamente”, queste le parole di uno dei partecipanti raccolte dall’autore dell’esclusiva Daniel Lippman che ne mantiene anonima l’identità.

Ma è rigaurdo alla questione iraniana che pare siano emerse le maggiori divergenze tra Presidente ed ex Consigliere, quest’ultimo avrebbe affermato infatti che la mancata risposta all’abbattimento del drone americano di questa estate avrebbe preparato il terreno alle successive ‘aggressioni’ della Repubblica Islamica. Secondo Bolton, se gli Stati Uniti avessero preso nella giusta considerazione le possibilità di scontri con i droni, oggi l’Iran non avrebbe potuto danneggiare i giacimenti petroliferi sauditi. Dando per scontato che responsabile di questo attacco fosse appunto l’Iran, ha definito l’episodio un vero e proprio atto di guerra.

Secondo quanto emerge man mano dai retroscena, Trump sarebbe stato sul procinto di lanciare un attacco militare contro l’Iran, sollecitato proprio da Bolton ma, affermano le fonti di Lippman, si sarebbe ritirato dopo che il conduttore della Fox News, Tucker Carlson, lo avrebbe avvertito che sarebbe stata una cattiva idea. Bolton, a conferma involontaria della voce di corridoio, al Gatestone avrebbe asserito che l’attacco era già pianificato e che tutti alla Casa Bianca erano d’accordo ma “un’alta autorità, all’ultimo minuto” avrebbe fatto un passo indietro unilateralmente.

Non è tardata la risposta dello stesso Donald Trump che intervistato sull’argomento durante una visita al confine tra Stati Uniti e Messico in zona San Diego ha detto:

"Beh, ho criticato John Bolton per averci coinvolto insieme a molti altri in Medio Oriente. Abbiamo speso 7 trilioni e mezzo di dollari in Medio Oriente. John non era in grado di lavorare con nessuno e molte persone non erano d'accordo con le sue idee. Ho ricevuto molte critiche per averlo messo in quella posizione dopo che si è dimostrato così convinto di andare in Medio Oriente. E’ rimasto impantanato nelle sabbie mobili e siamo diventati i poliziotti del Medio Oriente. È ridicolo."

Bolton ha parlato a circa 60 donatori al Gatestone nell'esclusivo ristorante Le Bernardin a Manhattan. Tra i partecipanti c'erano il noto avvocato Alan Dershowitz e sua moglie Carolyn, l'ex procuratore generale Michael Mukasey, l'amministratore delegato di Newsmax Chris Ruddy, l'avvocato Floyd Abrams, l'ex conduttore della Fox Business Network John Stossel, l'ex tenente di New York Betsy McCaughey e il miliardario di New York John Catsimadis.

Il miliardario Rebekah Mercer che ha tenuto il discorso introduttivo, ha presentato Bolton come "il miglior consigliere per la sicurezza nazionale che il nostro Paese avrebbe potuto sperare", ottenendo un forte applauso.

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