16:05 19 Novembre 2019
La capitale dell'Arabia Saudita Riad

Arabia Saudita mostra le prove del coinvolgimento dell'Iran nell'attacco di Saudi Aramco

© AP Photo / Markus Schreiber
Mondo
URL abbreviato
12126
Seguici su

L'Arabia Saudita mostra quelle che considera le prove definitive e inquestionabili del coinvolgimento dell'Iran negli attacchi contro gli impianti petroliferi Aramco.

Il portavoce del ministero della Difesa saudita Turki Maliki ha mostrato i resti di quelle che dice essere le munizioni usate durante l'attacco agli impianti di Abqaiq e Khurais. Questi resti, sostiene, sarebbero la prova dell'utilizzo di armi che non possono essere in dotazione dell'esercito yemenita, ha riferito Maliki, ma che solo l'Iran può possedere.

L'attacco contro gli impianti petroliferi è stato condotto con 18 missili da crociera e 7 droni. L'Iran sarebbe in possesso di droni Delta Wing, gli stessi utilizzati per bombardare gli stabilimenti. A prova di ciò, Maliki ha presentato un video catturato dalle telecamere di sorveglianza dello stabilimento che mostrerebbe un drone in volo, sebbene nei filmati le immagini dell'aereo a comando remoto siano difficilmente distinguibili.

Il portavoce saudita ha esortato a "prendere coscienza dell'attività ostile dell'Iran nella regione". "L'attacco è stato lanciato dal nord e il coinvolgimento dell'Iran non è questionabile", ha rimarcato Maliki.

Un atto di guerra

Mike Pompeo è lapidario e definisce l'attacco agli impianti un atto di guerra dell'Iran contro Ryad. Il segretario di Stato americano non ha esitato a raddoppiare le accuse che già gli USA avevano mosso contro Tehran lo scorso sabato, nonostante l'attentato sia stato già rivendicato da un gruppo di ribelli yemeniti dello Houti, dove è in corso una guerra con l'Arabia Saudita dal 2015. 

Gli Houthi hanno rivendicato l'azione come rappresaglia per le incursioni aeree saudite in corso nello Yemen. Gli Usa preferiscono credere che sia stato l'Iran a progettare l'incursione.

L'Iran ha categoricamente rifiutato le accuse. Hesameddin Ashena, il consigliere del Presidente Rouhani, ha definito la conferenza stampa, con cui il ministero della Difesa saudita ha presentato le presunte prove, un autentico disastro. 

"La conferenza stampa prova soltanto che l'Arabia Saudita non sa assolutamente nulla sulla provenienza dei missili e dei droni e sul luogo da cui sono stati lanciati. Non è in grado di spiegare il perché del fallimento del sistema di difesa saudita nell'intercettare i missili".

 

Tags:
USA, Iran, Arabia Saudita
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik