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19:39 23 Ottobre 2019
Trump e Rouhani

Trump farà "incrementare in modo sostanziale" le sanzioni all'Iran

© AFP 2019 / NICHOLAS KAMM
Mondo
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Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni alla sua amministrazione di inasprire le sanzioni economiche contro l'Iran.

Trump negli ultimi giorni aveva confessato apertamente i propri sospetti circa la complicità diretta dell'Iran negli attacchi con i droni che, sabato scorso, hanno colpito due raffinerie della compagnia petrolifera saudita Aramco.

La prima risposta degli Stati Uniti, dunque, sarà di carattere diplomatico, come annunciato da Trump tramite il proprio account Twitter.

"Ho appena dato istruzioni al segretario del Tesoro di incrementare in modo sostanziale le sanzioni nei confronti dell'Iran!", si legge sulla pagina del Tycoon.

L'attacco delle milizie Houthi

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre scorsi dei droni hanno provocato delle esplosioni in due delle strutture della società petrolifera saudita Aramco.

L'attacco è stato rivendicato dopo poche ore dalle milizie yemenite di Houthi, protagoniste nella guerra civile che in Yemen va avanti dal 2015.

A causa dell'attacco, l'Arabia Saudita ha visto calare del 50% la propria produzione petrolifera, portando a dei pesantissimi rincari a livello mondiale sul prezzo del greggio.

Le accuse di USA e Arabia Saudita

Arabia Saudita e, soprattutto, USA hanno puntato immediatamente il dito contro l'Iran, ritenendolo responsabile dell'attacco.

In questo senso, nella mattinata di oggi il regno saudito ha annunciato la propria adesione all'Alleanza Marittima Internazionale guidata dagli Stati Uniti, nell'intento di garantire la sicurezza nello stretto di Hormuz.

Lo stesso Donald Trump ha espresso i propri sospetti nei confronti di Teheran di aver architettato e supportato l'azione dei miliziani yemeniti, sottolineando che l'America è più che pronta che mai ad un eventuale conflitto militare, sebbene voglia evitarlo.

La reazione dell'Iran

Non si è fatta attendere la reazione iraniana, che prima tramite il leader religioso, l'Ayatollah Khomeini, e poi per voce del presidente Hassan Rouhani ha negato il proprio coinvolgimento negli accadimenti di sabato scorso.

Rouhani ha tuttavia sottolineato che il gesto perpetrato dai miliziani di Houthi deve essere considerato come un avvertimento all'Arabia Saudita a deporre le armi e porre la parola fine sul conflitto che sta dilaniando lo Yemen dal 2015.

L'invito di Putin

Anche il presidente russo Vladimir Putin oggi si è espresso in merito alla questione mediorientale, mettendo in evidenza la necessità di aprire un'indagine imparziale per fare luce sugli accadimenti delle raffinerie Aramco.

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