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00:53 24 Ottobre 2019
Polizia stradale - opera grafica

Per non pagare 100 sterline di multa ne spende 30mila in avvocati... e perde la causa

© Foto: Pixabay CC0
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È costata cara la caparbia ‘lotta per la giustizia’ ad un ingegnere inglese in pensione che, per contestare una multa per velocità da 100 Sterline, ne è andato a spendere 30mila (quasi 34mila Euro) in avvocati e perizie finendo poi per perdere anche la causa.

Richard Keedwell, ingegnere inglese di 71 anni in pensione, ha voluto insistere nel contestare una multa per eccesso di velocità che riteneva ingiusta, fino a farsi rovinare tutti i risparmi di un’intera vita nel tentativo di ‘ottenere giustizia’ tra processi, perizie e appelli.

Il signor Keedwell, di Yate, nel sud del Gloucestershire, durante una gita di un giorno a Worcester nel novembre 2016, stava viaggiando, secondo la polizia stradale, alla ‘folle’ velocità di 35 miglia all’ora (56 km/h) su una strada provinciale in cui il limite era di sole 30 miglia (48 km/h). L'uomo, tuttavia, ha insistito nel ritenere che ‘sicuramente’ non andava a quella velocità ed ha contestato la multa. Ai microfoni della BBC l’ex ingegnere ha dichiarato che pensava che il caso sarebbe stato “abbastanza rapido” ma di aver finito per buttare all’aria “la bellezza di 30mila sterline, tutta l’eredità per i figli” in procedimenti legali.

Per l’esattezza circa 21mila sterline sono andate agli avvocati, 7mila alle spese processuali, in più ci sarebbero state tutte le spese di viaggio, senza contare tutti i costi indiretti e i patimenti vari, tipo i quattro viaggi alla Corte di Worcester prima che il suo appello venisse anche solo preso in considerazione, o l’appello alla Corte della Corona appena concluso, per altro con esito negativo.

​Il signor Keedwell ha riconosciuto di sentirsi in colpa per il patrimonio buttato e i danni recati alla sua famiglia. Ha confessato anche che l’intero procedimento è stato “molto stressante”. Citato testualmente, queste sono state le sue parole agli intervistatori britannici:

“Sono malato e stanco di tutto questo sistema che distrugge la gente comune. Mi dispiace per il denaro sprecato ma volevo semplicemente giustizia".

Ha comunque insistito a sostenere che sicuramente non stava andando a più di 30 miglia orarie e che, come dichiarato anche alla Corte, probabilmente le telecamere erano difettose.

Non esistono dati statistici sulle probabilità che telecamere della polizia possano essere difettose e rilevare dati errati, ma ne esistono sui limiti di velocità sulle strade con limite di velocità a 30 miglia. Pare che l’anno scorso più della metà (esattamente il 52%) delle auto britanniche abbiano superato il limite di velocità sulle strade di quel tipo.

 

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