01:22 12 Luglio 2020
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Per il dipartimento di Giustizia USA, l'ultimo libro di Snowden viola gli accordi di non divulgazione che l'ex analista avrebbe siglato con CIA e NSA.

Contro l'attivista statunitense, attualmente rifugiato in Russia, la procura della Virginia ha intentato una causa civile. L'accusa è quella di non aver sottoposto alla revisione dell'intelligence le bozze del suo ultimo libro, Permanent Record, a cui ha consegnato le sue memorie. Inoltre, Snowden avrebbe tenuto conferenze pubbliche su temi relativi alla pubblica sicurezza, senza aver avuto alcuna autorizzazione.

Le motivazioni dei giudici

L'azione legale è stata intentata lo stesso giorno dell'uscita del libro. Il dipartimento di Giustizia ha tenuto a specificare che l'azione non è mirata a limitare la libertà d'informazione ma a recuperare i proventi guadagnati con il libro. "Vogliamo recuperare tutti i proventi guadagnati da Snowden, poiché non ha sottoposto il libro a revisione preventiva in violazione degli obblighi contrattuali". 

"Le informazioni di intelligence dovrebbero proteggere la nostra nazione, non provvedere al profitto personale - ha dichiarato il procuratore della Virginia Zachary Terwilliger - La causa assicurerà che Edward Snowden non riceva alcun profitto dall'aver tradito la fiducia riposta in lui". 

La denuncia è stata estesa anche all'editore di Snowden, in modo che nessun provento delle vendite possa arrivare all'autore, ormai non più residente in territorio statunitense. I pubblici ministeri hanno proposto a Snowden, che non potrà essere presente in giudizio, di farsi rappresentare in tre modi: o dal suo avvocato, o dall'editore o dalla Freedom of Press Foundation, di cui è amministratore. 

​La risposta di Snowden

Snowden ha dichiarato di non temere il giudizio. "Io non chiedo di essere ricevuto con una parata. Non chiedo il perdono. Tutto quello che chiedo è un giusto processo, e questo è il minimo che ogni americano dovrebbe chiedere".

Snowden era stato condannato a 30 anni di reclusione per spionaggio. L'ex analista della NSA, nel 2013, aveva reso pubblici una serie di documenti coperti dal segreto di stato. Era in seguito fuggito ad Hong Kong e poi ha richiesto asilo politico in Russia, dove attualmente risiede. Ultimamente avrebbe chiesto ospitalità in Francia, trovando un atteggiamento di disponibilità nel ministro della Giustizia Nicole Belloubet.

 

Tags:
NSA, CIA, Russia, Edward Snowden, USA
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