22:06 10 Dicembre 2019
Migranti

Dati ONU: Il numero dei migranti sta crescendo più velocemente della popolazione mondiale

© REUTERS / Michael Dalder
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Il crescente numero di migranti internazionali ha ora raggiunto i 272 milioni, superando il tasso di crescita della popolazione mondiale, secondo i nuovi dati del Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite (DESA), pubblicati ieri.

Le cifre riflettono un balzo notevole dal 2010, quando il numero globale era di 221 milioni, e attualmente i migranti internazionali - definiti come chiunque cambi il proprio Paese di residenza, quale che ne sia il motivo, costituiscono il 3,5 per cento della popolazione mondiale, rispetto al 2,8 per cento nel 2000, secondo il rapporto ONU pubblicato reso pubblico dai suoi media ufficiali.

​Le stime si basano sulla somma dei dati provenienti dai censimenti delle singole nazioni. Questi numeri indicano qualsiasi persona che si sia spostata attraverso un confine internazionale, indipendentemente dallo Stato di provenienza o dal motivo dello spostamento. Questo significa che i dati comprendono tutto le persone che sono emigrate intenzionalmente o involontariamente, sia regolari che irregolari, sia per motivi economici, che politici o richiesta protezione. Esclusi ovviamente gli spostamenti per turismo, viaggi di affari e movimenti occasionali.

L'Europa ospita il maggior numero di migranti, 82 milioni, segue il Nord America, 59 milioni di cui 51 milioni solo negli Stati Uniti che registrano il record per singola nazione. Infine il Nord Africa e l'Asia occidentale ospitano circa 49 milioni di migranti che, insieme all'Africa sub-sahariana, stanno registrando il flusso più significativo di popolazioni straniere di passaggio.

La percentuale di migranti internazionali sulla popolazione totale varia considerevolmente da una regione del mondo all'altra, secondo il rapporto, sarebbe l’oceania ad avere il rapporto più ampio con il 21% mentre il Nord America si attesterebbe intorno al 16%.

I rifugiati ed i richiedenti asilo rappresenterebbero quasi un quarto dei flussi globali e sarebbero aumentati di almeno 13 milioni nel periodo dal 2010 al 2017.

Sebbene la migrazione sia un fenomeno globale, la maggior parte dei viaggi si svolgerebbero in direzione di un numero molto limitato di Paesi - Stati Uniti, Germania e Arabia Saudita ai primi tre posti.

Il legame tra migrazione e sviluppo economico è "molto ben consolidato", ha dichiarato il direttore della divisione della popolazione della DESA, John Wilmoth, ai giornalisti delle Nazioni Unite, facendo eco al messaggio del sottosegretario generale del Dipartimento prima della pubblicazione del rapporto.

I dati "sono fondamentali", ha dichiarato Llu Zhenmin, "per comprendere il ruolo dei migranti e della migrazione nello sviluppo sia dei Paesi di origine che di destinazione. Agevolare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità in generale contribuirà notevolmente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile".

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