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18:01 23 Ottobre 2019
Lingotti d'oro

Broker della JP Morgan accusati di manipolazione, cospirazione e racket

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Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti tre broker di metalli preziosi della JP Morgan avrebbero messo in atto una truffa milionaria per manipolare i prezzi a danno dei compratori.

Avrebbero fatto milioni attraverso operazioni fraudolente pianificando una cospirazione criminale tentacolare per manipolare i prezzi.

Gregg Smith, Michael Nowak e Christopher Jordan, attualmente ex intermediari di metalli preziosi della JP Morgan, avrebbero intrapreso "un massiccio piano pluriennale per manipolare i contratti futures sui metalli preziosi e frodare i partecipanti al mercato", ha detto l'assistente procuratore generale Brian Benczkowski del Dipartimento di Giustizia in una dichiarazione rilasciata ieri, lunedì 16 settembre.

Il Dipartimento sostiene che i banchieri avrebbero guadagnato milioni di dollari frodando altri partecipanti al mercato, inclusi alcuni dei propri clienti, grazie a migliaia di azioni commerciali illegali.

Il trio presumibilmente avrebbe impiegato la tecnica dello "spoofing" su vasta scala per realizzare i guadagni illeciti – facendo cioè finta di collocare operazioni che poi al momento dell’esecuzione finale annullavano. In questo modo il prezzo di oro, argento e altri metalli preziosi poteva venire leggermente manipolato.

La differenza tra la relazione domanda/offerta reale, rispetto a quella percepita, avrebbe creato una leggera possibilità di speculazione che, in più di dieci anni di reiterata pratica, avrebbe portato ad ammontari milionari. Il trio si sarebbe lasciato scoprire discutendo apertamente del proprio comportamento illegale in chat aziendali e private tanto che il Dipartimento ora avrebbe sufficienza di prove per procedere all’accusa di frode bancaria, manipolazione di mercato, spoofing sui prezzi (falsificazione informatica) e addirittura "cospirazione e attività di racket”, accusa, quest’ultima, riservata di solito a membri di vere e proprie organizzazioni criminali.

La posizione degli indagati è andata infine deteriorandosi definitivamente quando gli inquirenti hanno scoperto almeno altri due broker che si sono dichiarati colpevoli e si sono resi disposti a collaborare e testimoniare a quella che sta diventando un’indagine sempre più ampia e sta rivelando particolari sempre più inquietanti su di un mondo di speculazioni tentacolari e multi-livello. Secondo Bloomberg finora sarebbero state arrestate addirittura 16 persone.

 “Queste accuse non dovrebbero lasciare dubbi sul fatto che il Dipartimento sia impegnato a perseguire coloro che minano la fiducia del pubblico degli investitori nell'integrità dei nostri mercati delle materie prime”, ha dichiarato Benczkowski.

Intanto lo scorso anno Deutsche Bank, HSBC e UBS hanno patteggiato importanti cifre con la Commodity Futures Trading Commission al fine di liquidare le accuse secondo cui i loro trader avrebbero usato anche loro la tecnica dello spoofing per manipolare i prezzi dei futures sui metalli preziosi. Rispettivamente queste tre banche hanno pagato - 30 milioni, 1,6 milioni e 15 milioni di dollari. Solo in questo modo erano riuscite a risparmiarsi una battaglia giudiziaria che sarebbe potuta rivelarsi ben più esosa.

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