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00:44 22 Ottobre 2019

Scende il prezzo del petrolio dopo attacchi a strutture Aramco. Ieri era arrivato a +15%

© AFP 2019 / Marwan Naamani
Mondo
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Sembrerebbe cominciare a normalizzarsi la situazione del prezzo del greggio dopo gli attacchi alle strutture Aramco di sabato notte. Oggi nuovo calo dopo l'aumento di ieri fino ad un +15%.

Dopo il picco di ieri, legato all'attacco portato alle raffinerie saudite di sabato notte scorso, sembrerebbe che i prezzi del greggio abbiano cominciato a raffreddarsi, per raggiungere livelli più sostenibili sui future.

Il Wti, il petrolio americano, ha perso l'1,4%, attestandosi alla quota di 62.03 dollari al barile mentre il Brent, il greggio di riferimento europeo che è quotato alla Borsa di Londra, è calato di un 1.1%, arretrando fino a 68.29 dollari.

Si tratta di una diminuzione abbastanza considerevole, considerando che nella giornata di ieri un barile Brent era arrivato a costare quasi 70 dollari al barile (69.27), mentre il Wti aveva sfiorato i 63 dollari (62,66), per un aumento complessivo del 15%.

A seguito degli attacchi con i droni che hanno interessato le strutture di raffinazione Aramco, l'Arabia Saudita, uno dei tre maggiori esportatori di petrolio a livello mondiale, ha visto diminuire la produzione di greggio di oltre il 50%, con la spaventosa cifra di 5.7 milioni di barili al giorno andati persi, a fronte di una quantità complessiva prodotta quotidianamente di 9.8 milioni di barili.

Le autorità saudite nelle scorse ore hanno fatto sapere che saranno in grado di recuperare circa 2 milioni di barili al giorno.

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