03:05 22 Novembre 2019
Proteste ad Hong Kong, il 31 agosto del 2019

Manifestanti di Hong Kong cantano l'inno dell'ex sovrano coloniale - video

© AFP 2019 / Anthony Wallace
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I manifestanti si sono riuniti davanti al Consolato del Regno Unito a Hong Kong domenica con le bandiere britanniche e cantando "God Save the Queen" nel tentativo di convincere Londra a intervenire e “proteggerli” da Pechino come avrebbe fatto nell'era coloniale.

Le centinaia di manifestanti che si sono radunati davanti al consolato generale britannico affermano che il governo cinese sta violando le loro libertà stabilite con la formula "un paese, due sistemi" alla fine del dominio coloniale britannico nel 1984. Invitando l'ex sovrano a fare qualcosa al riguardo. Sono giunti davanti al consolato sventolando bandiere britanniche e quelle coloniali di Hong Kong e cantando canzoni patriottiche britanniche, tra cui "God Save the Queen" e "Land of Hope and Glory".

La Gran Bretagna ha avuto il controllo su Hong Kong per decenni dopo averlo ottenuto dalla Cina imperiale - un risultato delle guerre dell'oppio, che hanno ridotto quella la potenza economica cinese alla miseria.

​Dato che è altamente improbabile che la Gran Bretagna moderna lanci una guerra coloniale come faceva così spesso nel diciannovesimo secolo, i manifestanti hanno altre idee su come sua Maestà possa sostenerli. Ad esempio, concedere la piena cittadinanza britannica ai titolari del passaporto nazionale britannico (d’oltremare), un tipo speciale di documento che è stato concesso a centinaia di migliaia di residenti di Hong Kong. Consente viaggi senza visto nel Regno Unito, ma solo per sei mesi e non include i privilegi di lavoro.

Alcuni manifestanti erano ansiosi di giurare fedeltà alla Gran Bretagna, cantando: “We are British and we will never surrender” e “Rule, Britannia!” (Siamo britannici e non ci arrenderemo mai, governa Britannia!).

​Non è la prima volta che i manifestanti di Hong Kong hanno invitato una potenza straniera a intervenire per loro conto. I dimostranti sono stati anche visti sventolare bandiere americane, cantare l'inno nazionale degli Stati Uniti e sollevare foto simili a un meme di Donald Trump armato di fucile in piedi su un carro armato con le scritte "Trump" con l’invito "liberare Hong Kong".

Le proteste di Hong Kong

Le proteste sono iniziate a marzo per un disegno di legge di estradizione, oramai smantellato - che secondo gli attivisti aveva lo scopo di minare la magistratura della città e di perseguitare i dissidenti - e hanno continuato con richieste sempre crescenti da parte dei leader delle proteste. Alcune manifestazioni sono diventate violente, portando a scontri con la polizia, ma finora Pechino è stata riluttante a intervenire con la forza.

Pechino accusa gli Stati Uniti e il Regno Unito di aver spronato le proteste e i gesti ostentati di lealtà dei manifestanti nei confronti di quelle stesse nazioni.

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Tags:
Cina, Hong Kong, Gran Bretagna, Regno Unito
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