23:41 07 Dicembre 2019

Senatore americano propone di attaccare gli impianti petroliferi iraniani; Iran risponde

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Il senatore repubblicano degli Stati Uniti Lindsey Graham ha affermato che è giunto il momento per le autorità statunitensi di considerare un attacco alle strutture petrolifere dell'Iran se l'Iran "continuerà con le sue provocazioni". Lo ha scritto sul suo Twitter.

"È tempo che gli Stati Uniti mettano sul tavolo un attacco alle raffinerie iraniane se continueranno con le loro provocazioni o con l'arricchimento dell’uranio. L'Iran non fermerà il suo cattivo comportamento fino a quando le conseguenze non diventeranno più reali, come un attacco alle loro raffinerie, che sarebbe un duro colpo per il regime ", afferma Graham.

In precedenza, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accusato Teheran di aver lanciato attacchi contro le raffinerie di petrolio in Arabia Saudita. Ha anche promesso di rendere responsabile l'Iran e di allocare fondi per stabilizzare il mercato petrolifero globale.

La risposta dell’Iran

"La base di Al-Udeid (situata in Qatar), la base di al-Zafra (situata negli Emirati Arabi Uniti) e una nave americana nel Golfo di Oman sono sotto tiro, e in caso di attacco dall'America, le colpiremo", ha dichiarato ha dichiarato il comandante delle forze spaziali del Corpo islamico rivoluzionario delle guardie (IRGC) Amir Ali Hajizade, secondo l’agenzia Tasnim.

Ha notato che tutte le navi e le basi americane, che si trovano nel raggio di 2 mila chilometri, sono alla portata dei missili iraniani.

A sua volta, il ministero degli Esteri iraniano ha definito una menzogna la dichiarazione del segretario di Stato americano Mike Pompeo secondo cui l'Iran sarebbe responsabile degli attacchi alle strutture petrolifere in Arabia Saudita.

L’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita

Come precedentemente riportato, gli incendi si sono verificati in due raffinerie di petrolio in Arabia Saudita a causa degli attacchi di droni di sabato sera. Si tratta d'impianti di proprietà della compagnia petrolifera e del gas saudita Aramco nelle regioni di Abkayk nella parte orientale del paese e Khurais a est di Riyadh. A questo proposito, la produzione di 5,7 milioni di barili di petrolio al giorno è stata sospesa, questo è pari alla metà della produzione petrolifera del paese.

La responsabilità dell'attacco è stata rivendicata dai ribelli Houthi yemeniti. Hanno dichiarato che le raffinerie sono state attaccate con 10 droni.

 

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guerre, accusa, USA, Iran
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