08:45 16 Dicembre 2019
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L'universo potrebbe avere un paio di miliardi di anni in meno

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Gli astrofisici tedeschi hanno calcolato un nuovo valore per la costante di Hubble, che consente di calcolare l'età dell'universo.

In base ai loro calcoli, il nostro universo avrebbe solo 11,4 e non 13,7 miliardi di anni. Questo scostamento significativo riflette la complessità di questo problema.

Nuovi calcoli per calcolare la costante di Hubble, eseguiti dagli astrofisici del Max Planck Institute, indicano che l'Universo potrebbe essere nato due miliardi più tardi di quanto si pensasse, scrive Phys.org.

La scienza stima l'età dell'universo in base alla velocità della sua espansione, sfruttando il movimento delle stelle in qualità di punto di riferimento. Pertanto, se si espande più velocemente, significa che ci è voluto meno tempo per raggiungere le dimensioni attuali.

La velocità di espansione, o costante di Hubble, è uno dei numeri più importanti nello studio dell'universo. Più è grande, più velocemente cresce l'universo, che a sua volta risulta essere più giovane. Finora si riteneva che l'età dell'universo sia di 13,7 miliardi di anni. Questo valore si ottiene se la costante di Hubble è di circa 67 km/s per megaparsec.

Tuttavia un equipe di ricercatori tedeschi ha ricavato un nuovo valore per questa costante: 82,4. Con questo valore della costante di Hubble, l'universo risulta avere circa 11,4 miliardi di anni.

Per arrivare a questo valore gli astrofisici hanno usato il concetto di lenti gravitazionali, ovvero aree in cui la gravità distorce la luce e rende gli oggetti distanti più vicini. In particolare hanno usato un particolare tipo di questo effetto, il ritardo temporale, col fine di raccogliere informazioni sulle fluttuazioni di luminosità di oggetti distanti.

Questo metodo è uno dei tanti proposti negli ultimi anni dagli scienziati per perfezionare la stima della costante di Hubble. Tuttavia nella comunità scientifica non c'è unanimità di giudizio. Nel 2013 un team europeo ha studiato le radiazioni relitte ed ha affermato che la velocità di espansione era di 67 km/s per megaparsec. Nel 2019 l'astrofisico e premio Nobel Adam Riess è arrivato a stimare la costante di Hubble a 74.

Tags:
Astrofisica, Astronomia, Scienza e Tecnica, Spazio
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