16:45 22 Novembre 2019
Edward Snowden

Snowden racconta i segreti delle agenzie di sicurezza nel suo libro "Errori di sistema"

© Youtube/Amnesty International UK (screenshot)
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L'ex-agente Cia e collaboratore della Nsa svela la sua vita di agente segreto e mette in guardia dai rischi futuri del controllo globale.

Uno dei passaggi più divertenti è certamente quello in cui viene beccato da un supervisore nel corridoio con in mano il computer che conteneva segreti di Stato e che si stava portando via.

“Dove vai con quella macchina?”. “Sto rubando segreti”. Tutti e due scoppiarono a ridere per l'enormità della cosa ma lui lo stava facendo veramente. E ci riuscì anche.

Edward Snowden racconta questo ed altri episodi della sua vita nel libro “Permanent record”, tradotto in italiano in “Errore di sistema” e pubblicato dalla Longanesi. L'ex-agente della Cia che aveva svelato i segreti della Nsa (con cui ha anche collaborato) sui controlli di massa che governi e agenzie statali di sicurezza, Usa e Gran Bretagna compresi e che è dovuto fuggire prima ad Hong Kong e poi dal 2013 in Russia dove tuttora vive, racconta nelle pagine la grande illusione nei confronti di internet, la grande disillusione poi e infine il pericolo che oggi rappresenta per l'utilizzo da parte dei governi per controllare sempre più capillarmente la vita dei cittadini.

L'Intelligenza Artficiale, potenziale pericolo per la privacy dei cittadini

Snowden mette in guardia dalla Intelligenza Artificiale, una specie "poliziotto automatizzato" al servizio dei governi che potrebbe arrivare a creare addirittura un archivio personale di ogni individuo.

Il suo lavoro di “disvelamento” di intercettazioni e controlli a strascico da parte dei servizi di sicurezza, nonostante l'eco mondiale ottenuto, non ha scoraggiato né Usa né Gran Bretagna nel continuare a perseguire il controllo globale. Anzi, dice Snowden, l'archivio di telefonate, chat e traffico di internet si è fatto ancora più serrato. Tutto cominciò col Patriots act varato dopo il crollo delle Torri gemelle. Anche se, spiega in un altro capitolo del libro, in realtà gran parte di queste operazioni di spionaggio sono vere e proprie forzature dei limiti di legge.

"Gli Usa si stanno autodistruggendo con le loro leggi segrete, le corti segrete e le guerre segrete"

Quei 18 anni passati dall'attentato di New York sono stati, secondo Snowden “una vera e propria scelta di distruzione e auto-distruzione dell'America con la promulgazione di policies segrete, leggi segrete, corti segrete e guerre segrete”. Cosa ci potrà salvare, cosa potrà proteggere la nostra privacy? Secondo l'ex-agente soltanto una riforma di legge a favore della trasparenza e un incentivo all'uso di un “linguaggio” criptato end-to-end.

Snowden, costretto a comunicare attraverso live streams, potrebbe tornare negli Usa a patto che venga sottoposto ad un processo equo, garanzia che per ora l'Espionage act a cui è sottoposto e che lo condannerebbe ad alcuni decenni di carcere, venga revocato.

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