05:43 10 Dicembre 2019
Edward Snowden

Edward Snowden afferma che potrebbe tornare negli Stati Uniti in caso di processo equo

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L’informatico, ex collaboratore della NSA e informatore Edward Snowden, ha dichiarato che sarebbe disposto a tornare negli Stati Uniti ed affrontare il processo che lo attende, a condizione che la giuria possa valutare il materiale segreto trafugato per capire le motivazioni che lo hanno spinto ad agire.

"Non si può avere un giusto processo riguardante la divulgazione di informazioni, a meno che la giuria non possa valutare se sia giusto o sbagliato rivelare queste informazioni", ha detto Snowden, "nessuno diventa un informatore di suo spontanea volontà. Nessuno diventa un informatore perché questo compito non ha mai un lieto fine".

Snowden ha anche avvertito della raccolta di dati in corso da parte delle autorità tramite vari dispositivi.

"Dove stessero andando tutti questi dati che il tuo frigorifero, il tuo telefono, il tuo governo stavano raccogliendo, ci era stato intenzionalmente nascosto. Non siamo più partecipi della nostra tecnologia, in gran parte, così come siamo sempre più, purtroppo, partecipi dei nostri governi. E questa è una tendenza pericolosa".

In precedenza, Snowden ha proclamato che oggigiorno i governi sono per lo più interessati ad accrescere il loro potere anche se ciò influisce sui diritti umani.

Edward Snowden

Edward Joseph Snowden (classe 1983) è un informatico e attivista statunitense. Ex tecnico della CIA e collaboratore di un'azienda consulente della National Security Agency, è noto per aver rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico. Attraverso la collaborazione di un giornalista del The Guardian, nel giugno 2013, Snowden ha rivelato diversi documenti altamente segreti su programmi di intelligence, tra cui il programma di intercettazione telefonica tra Stati Uniti e Unione europea. Accusato di aver violato l'Espionage Act del 1917 e ricercato nel suo Paese ed è stato costretto a fuggire, prima a Hong Kong e poi in Russia, dove ha ottenuto l'asilo.

Secondo Alan Rusbridger, Caporedattore del Guardian, Snowden si è sempre dichiarato un patriota che amava il suo lavoro, ma quando si è reso conto che i suoi valori di fedeltà alla Costituzione Federale venivano traditi, con grande disinvoltura, dalle strategie dei servizi di intelligence, ha cercato il modo di portare questa denuncia all'opinione pubblica, senza rischiare di venire messo a tacere dai suoi superiori, come era già successo in precedenza ad altri colleghi. Non si è dimostrato interessato al denaro, anche se il valore dei documenti trafugati sarebbe stato enorme per qualsiasi potenza avversaria. Si è preoccupato di pretendere, dai giornalisti incaricati, la divulgazione dei documenti e proteggere la sicurezza dei dati sensibili delle persone citate che sono stati oscurati.

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USA, informatore, processo
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