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07:41 22 Settembre 2019
Elettroforo - anguilla elettrica

Scoperta in Amazzonia una nuova specie di anguille elettriche da record

© Foto: Stan Shebs [CC BY-SA 3.0]
Mondo
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L'Elettroforo voltai, una delle due nuove specie scoperte dai ricercatori nella foresta amazonica, può erogare una scossa di 860 volt, molto più del precedente record di 650 volt dell’ Electrophorus electricus che fino ad ora si credeva essere il più potente generatore bioelettrico della Terra.

Ricerche sul DNA hanno rivelato l’esistenza di due specie completamente nuove di anguille elettriche nel bacino amazzonico, di cui una in grado di fornire una scossa da record. I risultati sono prove, sostengono i ricercatori, dell'incredibile diversità nella foresta pluviale amazzonica - in gran parte ancora sconosciuta alla scienza - e dimostrano perché sia così importante proteggere un habitat a rischio da deforestazione, disboscamento e incendi.

"Nonostante l'impatto umano sulla foresta pluviale amazzonica negli ultimi 50 anni, possiamo ancora scoprire pesci giganti come le due nuove specie di anguille elettriche", ha detto il ricercatore capo David de Santana, uno zoologo che lavora al Museo Nazionale Smithsonian di Storia Naturale.

La ricerca "indica che un'enorme quantità di specie è ancora in attesa di essere scoperta nella foresta pluviale amazzonica, lo studio di alcune di queste potrebbero fornire ispirazione per cure a malattie o innovazioni tecnologiche", ha detto facendo riferimento al fatto che, egli sostiene, sarebbe stata proprio queste specie a ispirare le prime batterie elettriche.

Per secoli si era ritenuto che esistesse un'unica specie di anguilla elettrica in tutta la regione conosciuta come la Grande Amazzonia, che comprende parti di Brasile, Suriname e Guyana. Ma nell'ambito del progetto di studio condotto da Santana volto a mappare la fauna selvatica del Sud America si è scoperto che in realtà esistono almeno tre specie del tutto distinte.

A prima vista si trovano poche differenze apparenti tra i 107 esemplari raccolti dalle diverse parti del bacino amazzonico, ma analizzando il DNA il gruppo di lavoro di Santana ha potuto verificare che è necessaria una suddivisione scientifica e nuove denominazioni.

Ecco quindi che ora all’Electrophorus electricus precedentemente noto, oggi bisogna affiancare e preparare alla nomenclatura l’Electrophorus voltai e l’Electrophorus varii.

In particolare l’Electrophorus voltai sarebbe in grado di erogare una scossa di 860 volt (molto più dei 650 volt precedentemente registrati dalle comuni anguille elettriche) "rendendolo il generatore di bioelettricità più potente mai conosciuto".

Per rendersi conto della potenza, e pericolosità, di questa specie, basti pensare che la maggior parte degli elettrodomestici preleva la tensione dalla rete domestica a 230 Volt.

I risultati, pubblicati martedì sulla rivista Nature Communications, teorizzano che le tre specie si siano evolute da un antenato condiviso milioni di anni fa. I ricercatori hanno anche scoperto che ognuna delle tre specie possiede un proprio habitat chiaramente definito, con E. electricus nella regione della Guiana, l’E. voltai in un altopiano nella zona amazzonica brasiliana, e l’E. varii che abita le acque del bacino amazzonico delle pianure a flusso lento. Proprio la conducibilità ridotta dell’habitat dell’E. voltai potrebbe essere la causa della sua particolare potenza, suggeriscono gli studiosi.

Le anguille elettriche usano le loro tattiche di shock per predare, nuotare e difendersi. Generano elettricità da tre organi interni specializzati che possono emettere cariche di diversa intensità a seconda degli scopi.

La scoperta di nuove specie solleva la possibilità che possano esistere ancora ulteriori meraviglie tutte da scoprire nascoste nell'incredibile ecosistema amazzonico.

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