06:13 10 Dicembre 2019
Una centrale elettrica nucleare

"Era ora che l'Arabia Saudita producesse energia nucleare a scopi civili" - esperti sauditi

© REUTERS / Regis Duvignau
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Negli ultimi tempi l'Arabia Saudita ha intrapreso un programma per la produzione di energia nucleare. Sputnik ha intervistato sulla questione alcuni esperti sauditi.

Nei giorni scorsi il ministro ministro dell'Energia saudita Abdel Aziz ben Salman ha fatto sapere che il Paese continua a fare importanti passi in avanti nell'ambito dell'energia nucleare e dell'arricchimento dell'uranio.

"Stiamo lavorando con l'energia nucleare con delle sperimentazioni in corso su due differenti reattori", ha dichiarato il ministro a margine della Conferenza Mondiale dell'Energia", specificando che "tutti i lavori saranno svolti in maniera molto accurata e precisa" e aggiungendo che "se decideremo di andare avanti, partiremo con un ciclo completo di produzione, arricchimento e fissione dell'uranio, dotandoci di tutte le tecnologie necessarie".

Il politologo Saudita Shahir al Nahhari, in un'intervista a Sputnik, ha dichiarato che si tratta di un passo "estremamente tardivo che il regno avrebbe dovuto intraprendere molto tempo fa, soprattutto in considerazione delle risorse a sua disposizione, delle sue ambizioni e possibilità".

L'esperto ha poi aggiunto che "l'Arabia Saudita ha bisogno dell'energia nucleare per la dissalazione delle acque e per altri progetti molto dispendiosi dal punto di vista energetico che sono in programma per gli anni a venire".

"Il regno ha tutto il diritto di costruire dei reattori nucleari e di arricchire l'uranio. L'Arabia Saudita possiede moltissimi legami con differenti leader mondiali, che possono aiutarla a realizzare le sue ambizioni. Con l'Iran sta succedendo qualcosa di irragionevole. Hanno il pieno diritto di sviluppare il proprio comparto energetico con il nucleare. Hanno dei soldi, un esercito e una politica", ha continuato al Nahhari, concludendo che "se gli americani si rifiuteranno di dare una mano in tal senso, sarà possibile chiedere aiuto alla Russa, alla Cina, all'India, al Pakistan o ad altri Paesi europei".

In America contrari a causa delle elezioni

Il direttore del centro strategico saudita "Il secolo saudita" Saad Ben Omar, intervistato da Sputnik, ha spiegato che "secondo il programma 'Vision 2030' il regno cercherà di diversificare le fonti energetiche e per questo si sta preparando ad iniziare il processo di arricchimento dell'uranio". 

L'esperto ha aggiunto che dal momento in cui nel Paese sono già in costruzione delle centrali nucleari, perché non si dovrebbe avviare anche la produzione autonoma di combustibile nucleare?

"Quando si parla di rischio in relazione all'uso dell'energia nucleare a scopi militari, si ignora il fatto che l'Arabia Saudita ha già firmato un trattato perché siano effettuate tutte le ispezioni necessarie. Nel Congresso degli Stati Uniti si parla della questione del nucleare in Arabia Saudita solo perché tra un anno ci saranno le elezioni presidenziali", ha concluso Saad Ben Omar.

Le armi atomiche 

L'esperto militare saudita ed ex generale ora in pensione Ali al Tawati, contattato da Sputnik in merito ad un possibile impiego della tecnologia atomica a scopi non pacifici da parte del regno saudita, ha spiegato che "il Paese punta solamente alla creazione di un comparto nucleare civile. La questione della dotazione dell'Arabia Saudita di armamento atomico sarà considerata solo nel caso in cui l'Iran riuscisse a fare lo stesso prima".

"Forse si arriverà ad una collaborazione in ambito nucleare con gli USA, o forse con la Russia, l'India, la Cina o il Pakistan. Con questi ultimi abbiamo delle ottime relazioni. Inoltre gli Stati Uniti non sono disposti a tollerare che uno Stato arabo si doti di armamento nucleare", ha concluso l'ex generale.

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