05:23 10 Dicembre 2019

Trump meteorologo: a rischio gli scienziati che lo avevano contraddetto su Dorian

© AP Photo / Alex Brandon
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La Casa Bianca avrebbe esercitato forti pressioni su un’agenzia scientifica federale al fine di boicottare i meteorologi che avevano contraddetto il Presidente Trump quando questi aveva ‘predetto’ che l’uragano Dorian avrebbe probabilmente colpito anche l’Alabama.

Mick Mulvaney, il Capo dello staff della Casa Bianca, avrebbe detto a Wilbur Ross, Segretario al commercio, di costringere la National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA) a dichiarare pubblicamente i nominativi dei previsori secondo cui l'Alabama non sarebbe stata a rischio. Il NOAA, che fa parte del Dipartimento del Commercio ed incalzato dalle pressioni di questo, sarebbe poi stato costretto a rilasciato la dichiarazione non firmata di venerdì scorso nella quale si afferma che l'ufficio di Birmingham, in Alabama, aveva sbagliato a contestare l'avvertimento del Presidente (pur essendosi questo rivelato nei fatti sbagliato).

Secondo il New York Times nel sollecitare l'amministratore delegato della NOAA ad agire, il sig. Ross avrebbe avvertito i principali dipendenti dell'agenzia che avrebbero potuto essere licenziati se la situazione non fosse stata affrontata. Il portavoce del signor Ross ha negato di aver minacciato di licenziare qualcuno e un alto funzionario dell'amministrazione ha detto mercoledì che il signor Mulvaney non ha mai chiesto al Segretario al commercio di fare tali minacce.

La stessa NOAA ha poi rilasciato una dichiarazione che non ha potuto che ampliare le polemiche lamentando che l'Amministrazione Trump stava effettivamente intervenendo in modo improprio nel sistema professionale di previsioni meteorologiche per giustificare l'affermazione errata che il Presidente aveva fatto.

L'Ispettore generale del Dipartimento del Commercio è stato infine costretto ad una indagine per verificare la veridicità di tale dichiarazione ammettendo che questo tipo di attività possono mettere in discussione l'indipendenza scientifica.

La Commissione per la scienza, lo spazio e la tecnologia, controllata dai democratici, ha annunciato mercoledì di aver aperto un'indagine sulle azioni del sig. Ross.

Mercoledì la Casa Bianca non ha fatto commenti immediati ma un alto funzionario dell'amministrazione ha dichiarato che Mulvaney era interessato a correggere i dati perché, a suo avviso, i previsori di Birmingham erano andati troppo oltre e il Presidente aveva ragione a suggerire che alcune previsioni mostrassero un possibile impatto sull'Alabama.

Le previsioni meteo di Trump

Trump pare si fosse infuriato parecchio per essere stato contraddetto dai meteorologi in Alabama. Il 1° settembre, il Presidente aveva scritto su Twitter che l'Alabama molto probabilmente sarebbe stata colpita molto più duramente del previsto.

​Pochi minuti dopo, il National Weather Service di Birmingham pubblicava su Twitter invece che "l'Alabama NON subirà alcun impatto da Dorian. Ripetiamo, nessun impatto dall'uragano Dorian si farà sentire in Alabama".

Per quasi una settimana, il Presidente Trump aveva poi continuato a insistere sul fatto che avesse ragione, mostrando mappe obsolete, inclusa una che era stata apparentemente modificata con una penna Sharpie per far sembrare che l'Alabama potesse essere sulla via della tempesta. Avrebbe fatto anche rilasciare una dichiarazione al suo Consigliere per la sicurezza nazionale a proposito dei rischi di Dorian non solo per la Florida.

Le pressioni della Casa Bianca

Ross avrebbe chiamato Neil Jacobs, amministratore delegato della NOAA, dalla Grecia, dove era in missione diplomatica, e lo avrebbe incaricato di correggere la contraddizione che si percepiva tra l’agenzia ed il Presidente. Quando Jacobs obiettò, gli sarebbe stato detto che i nominati politici alla NOAA sarebbero stati licenziati se la situazione non fosse stata risolta. Il New York Times fa riferimento a tre testimoni che però avrebbero chiesto l’anonimato.

Va altresì precisato che le agenzie federali americane come la NOAA, sono composte da dipendenti in carriera che rimangono ai loro posti di lavoro indipendentemente dalle Amministrazioni presidenziali, ma anche da alti funzionari invece nominati di volta in volta dalle varie Amministrazioni. A questo si fa quindi riferimento per ‘nominati politici’.

La NOAA alla fine, viste le pressioni, rilasciava una dichiarazione nella quale definiva la dichiarazione dell'ufficio di Birmingham "incompatibile con le probabilità dei migliori modelli di previsione disponibili al momento".

Le preoccupazioni della comunità scientifica

Il passo indietro aveva però provocato le preoccupazioni della comunità scientifica che vedeva messa a rischio la propria autonomia dalle interferenze politiche. Il Dr. Jacobs si era quindi trovato tra due fuochi e costretta a rassicurare anche la comunità scientifica:

"Questa amministrazione è impegnata nell'importante missione delle previsioni meteorologiche", aveva dichiarato Jacobs ad una conferenza meteorologica a Huntsville, in Alabama, martedì. "Non vi è alcuna pressione per cambiare il modo in cui comunicheremo e prevederemo i rischi in futuro”.

Nello stesso discorso, per dare un colpo anche alla botte dopo averlo dato al cerchio, aveva poi elogiato il Presidente Trump definendolo "sinceramente interessato a migliorare le previsioni meteorologiche" e giustificato certe posizioni allarmistiche dicendo: "effettivamente ad un certo punto anche l'Alabama era nel contesto così come tutto il resto del sud-est. Abbiamo ancora fiducia nell'ufficio di Birmingham il cui intento era quello di calmare i timori a favore della sicurezza pubblica".

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