06:44 10 Dicembre 2019

Venezuela, oltre 500mila armi da fuoco per manovre al confine con Colombia

© REUTERS / Miraflores Palace
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Il presidente Venezuelano Nicolas Maduro ha fatto sapere che l'esercito verrà dotato di oltre 500.000 armi da fuoco per le imminenti esercitazioni al confine con la Colombia.

Maduro la settimana scorsa aveva annunciato che delle esercitazioni su vasta scala avrebbero avuto luogo dal 10 al 28 settembre al confine con la Colombia.

Il presidente venezuelano aveva anche anticipato che al confine colombiano sarebbero state dislocate delle batterie antiaeree.

È notizia di poche ore fa che tra i soldati dell'esercito di Caracas saranno distribuite oltre 500.000 armi da fuoco, come confermato dallo stesso Nicolas Maduro in un'intervista tenuta nello stato di Guarico:

"In questo momento stiamo armando la milizia nazionale. Stiamo attivando tutti i nostri meccanismi legali e istituzionali per distribuire oltre 500.000 armi da fuoco tra i nostri soldati", sono state le parole del leader del Venezuela.

Solo ieri Maduro aveva fatto delle dichiarazioni per stemperare il clima di tensione che si respira nella regione dall'inizio delle esercitazioni militari dell'esercito di Caracas al confine con la Colombia.

Il presidente aveva reso noto che queste ultime avrebbero avuto uno "scopo difensivo", ribadendo che il Venezuela non ha intenzione "di minacciare nessuno" e ricordando che "l'esercito venezuelano non ha mai oltrepassato i propri confini minacciando di invadere il territorio di un altro Paese e mai lo farà".

La risposta della OSA 

La OSA (Organizzazione degli Stati Americani), che riunisce i 35 stati indipendenti delle Americhe, sta seguendo con attenzione e preoccupazione l'evolversi della situazione in Venezuela.

In queste ore il consiglio dell'organizzazione interstatale americana ha approvato una delibera per convocare il TIAR, il Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca, al fine di analizzare "l'impatto destabilizzante" provocato dalla crisi in Venezuela e trovare una soluzione per la stessa.

Il TIAR è l'organo panamericano di consulta che si occupa della difesa comune e del mantenimento della pace e della sicurezza nel continente.

Sul tavolo, tra le altre, ci sarebbe anche l'opzione di un intervento militare, sebbene i Paesi coinvolti siano impegnati nel perseguimento di una soluzione pacifica per la crisi venezuelana.

Il governo di Caracas ha fatto sapere di considerare la decisione della OSA come "infame", sostenendo che l'organizzazione stessa è uno strumento utilizzato per motivi ideologici in mano agli Stati Uniti.

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