17:35 14 Dicembre 2019
Bandiera della Russia

Cremlino non conferma che la 'talpa' della CIA avesse accesso a dati confidenziali

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
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Ieri il Cremlino ha confermato che Oleg Smolenkov, la presunta spia di Washington licenziata anni fa, aveva lavorato nell'amministrazione presidenziale senza ricoprire posizioni di rilievo.

Oggi in un'intervista il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino non può confermare se Oleg Smolenkov, che diversi media americani nei giorni scorsi hanno indicato come una spia di Washington, abbia davvero avuto accesso a dei rapporti confidenziali durante il periodo di impiego presso il governo russo.

Peskov non ha potuto dire se lo stesso Smolenkov sia stato in qualche modo reclutato dalla CIA per spiare il governo russo e lo stesso Putin.

"Sappiamo che ha lavorato qui e che è stato licenziato. Non sappiamo se fosse una spia [americana]. I nostri servizi segreti si occuperanno della questione. Stanno facendo il loro lavoro", ha detto Peskov.

Il portavoce del Cremlino ha poi ribadito quanto dichiarato già ieri, e cioè che Smolenkov non ha mai ricoperto posizioni di primaria importanza e non era una delle persone della cerchia più stretta del presidente Putin.

La presunta fuga del 2017

Il nome di Smolenkov è saltato fuori in un servizio della CNN, dove si parlava di una presunta esfiltrazione di emergenza, avvenuta nel 2017, di una spia americana che lavorava per il governo russo, della quale però non si specificava il nome.

L'urgenza dell'operazione, secondo quanto riportato dalla CNN, fu dovuta al sospetto che il presidente Donald Trump potesse far trapelare delle informazioni sull'identità della spia nei suoi colloqui con il ministro degli Esteri russo.

Lo stesso presidente Trump ha però dichiarato di non essere al corrente dell'operazione di esfiltrazio e della spia, mentre la portavoce della Casa Bianca Stephanie Grisham ha definito la storia di CNN "sbagliata".

La CIA, da parte sua, ha completamente smentito le informazioni fornite dal canale americano.

Anche il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha smentito che Trump gli abbia "rivelato dei segreti di stato" durante l'incontro del 2017, aggiungendo che le molte persone presenti all'epoca possono confermare questa circostanza.

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