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22:09 20 Settembre 2019
Terremoto

Pericolo terremoti, faglia in espansione nel Mediterraneo

© AFP 2019 / Richter magnitude scale
Mondo
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Geologi preoccupati per una faglia del mediterrano che secondo gli ultimi rilievi si espanderebbe di 4 mm l'anno, aumentando il rischio di sismi devastanti.

A questa conclusione è giunta un'équipe di ricercatori che hanno svolto sotto il coordinamento dell'Istituto di Scienze Marine di Barcellona (Icm – Csic) una serie di monitoraggi dei terremoti avvenuti tra la costa africana e quella europea.

Si tratta della faglia Al-Idrissi, che si estende per 100 km nel Mare di Alboràn tra Spagna e Marocco, in prossimità dello stretto di Gibilterra. Una frattura più giovane rispetto alle altre faglie del Mediterraneo, quindi più dinamica. Ed è proprio la velocità con cui si estende, di 4 km l'anno, a destare preoccupazione per l'aumento del rischio sismico.

Alla faglia sono imputati i forti sismi avvenuti dall'inizio del 2016, superiori al quinto grado della scala Richter e culminati nel terremoto del gennaio 2016, di magnitudo 6.4, che colpì la zona. Da allora la faglia è sotto monitoraggio. 

Aumento della sismicità

Dovremo aspettarci un aumento della sismicità con episodi più violenti. Ma possiamo tirare un sospiro di sollievo, perché i terremoti avverranno in alto mare e quindi saranno avvertiti con minore intensità sulla terraferma. Tuttavia, secondo i geologi, poiché ad essere sotto monitoraggio è “un sistema di faglie molto giovani, per noi è un’opportunità unica per studiarne la crescita e l’evoluzione. Grazie alle misurazioni batimetriche siamo riusciti a ricostruire un modello tridimensionale della faglia di Al-Idrissi assolutamente preciso. Ora che conosciamo la sua struttura, possiamo studiare l’evoluzione sismica di tutto il sistema complessivo”.

L'attività sismica in Italia

L'Italia recentemente è stata interessata da piccoli eventi sismici nella la zona del norciano, già colpita dai sismi del 2016-17, e lungo la costa tirrenica della Calabria. Tuttavia la parte più consistente dell'attività tellurica è legata ai vulcani, in continua attività. 

La zona ionico-etnea della Sicilia è stata colpita nella giornata di ieri da micro-sismi legati alla ripresa dell'attività vulcanica dell'Etna, avvenuta il 9 settembre, dopo un breve sonno di poche settimane. Tuttavia a fare paura non è stato il gigante Mongibello, ma il vulcano Stromboli nelle isole Eolie, con due tremendi episodi eruttivi, uno del 3 luglio e l'altro del 30 agosto . La prima esplosione ha causato una vittima. 

Tags:
Terremoto, Marocco, Spagna
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