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22:18 20 Settembre 2019
La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi

Fotoreporter italiano vince il Grand Prix del concorso Stenin 2019

© Foto : Gabriele Cecconi
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Il Grand Prix è andato al fotografo italiano Gabriele Cecconi per la serie “I miserabili e la terra”.

Durante la cerimonia ufficiale presso il Museo statale di storia, è stato finalmente sciolto il mistero principale del Concorso internazionale di fotogiornalismo Andrei Stenin, giunto al suo quinquennale. Il premio maggiore del concorso, il Grand Prix, è andato al fotografo italiano Gabriele Cecconi per la serie “I miserabili e la terra”. I protagonisti di questa storia sono i profughi rohingya, costretti a migrare, e i territori meridionali del Bangladesh, che tale migrazione ha spinto sull’orlo di un lento annientamento. Con l’aiuto di colore, chiaroscuro e angolazioni, Gabriele trasmette sia un’incredibile duttilità che il senso di inesorabile catastrofe ecologica, che accade sotto i nostri occhi.

Parlando della sua partecipazione al concorso, Cecconi ha detto: "È un vero privilegio avere la possibilità di gareggiare con altri fotografi di talento, nel ricordo del nostro giovane collega che morì svolgendo il dovere professionale. La sua memoria ci plasma, mentre questo concorso aiuta a conservare l’immagine della brillante personalità di Andrei Stenin e a continuare il suo sforzo, grazie alle opere dei concorrenti. Spero che questa vittoria dia la possibilità di portare la mia storia al maggior numero possibile di persone, storia raccontata sia da testimone oculare sia da commentatore. In fondo, il nostro dovere consiste proprio nel comunicare con le persone".

  • La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi
    La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi
    © Foto : Gabriele Cecconi
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    La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi
    © Foto : Gabriele Cecconi
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    © Foto : Gabriele Cecconi
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    © Foto : Gabriele Cecconi
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    La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi
    © Foto : Gabriele Cecconi
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© Foto : Gabriele Cecconi
La serie “I miserabili e la terra” di Gabriele Cecconi

Il tema dei profughi e della migrazione forzata è stato analizzato e ragionato dai giovani fotografi come uno dei fenomeni più struggenti del mondo contemporaneo, e ha permeato l’intera edizione 2019 del concorso: ciò è dimostrato dal modo in cui sono stati distribuiti i premi tra i nomi della short list di quest’anno.

Nella categoria “Notizie principali” hanno meritato il primo posto lo straziante scatto del fotografo francese di origine siriana Sameer Al-Doumy, “Da un conflitto all’altro”, in cui si vede un uomo che stringe a sé una bambina ferita dopo un’incursione aerea su Damasco, e la cronaca fotografica di speranza e disperazione dei profughi dell’America Centrale nella città messicana di Tijuana, al confine con gli USA, “La carovana dei migranti”, della giornalista Kitra Cahana (USA).

“La carovana dei migranti”, Kitra Cahana (USA)
© Foto : Kitra Cahana
“La carovana dei migranti”, Kitra Cahana (USA)

La fotografia “Dissezione” di Justin Sullivan (Sudafrica), scattata in un momento a metà tra disperazione e fredda riflessione, che ritrae un elefante africano, smembrato dai bracconieri in cerca di avorio nel Botswana settentrionale, è stata nominata migliore opera singola nella categoria “Il mio pianeta”.

“Dissezione” di Justin Sullivan (Sudafrica)
© Foto : Justin Sullivan
“Dissezione” di Justin Sullivan (Sudafrica)

In questa categoria, in qualità di serie ha vinto “La mia Jacuzia”, del russo Alexei Vasilyev, in cui l’autore ha trovato un’espressione visiva alla calma e alla tranquillità della sua regione natale.

 “La mia Jacuzia” del russo Alexei Vasilyev
© Foto : Alexei Vasilyev
“La mia Jacuzia” del russo Alexei Vasilyev

Nella categoria “Sport” sono stati giudicati come i migliori lo scatto che immortala il momento di una partita di pallanuoto, “Colpo decisivo” del fotografo indiano Ayanava Sil (foto singola).

“Colpo decisivo” del fotografo indiano Ayanava Sil
© Foto : Ayanava Sil
“Colpo decisivo” del fotografo indiano Ayanava Sil

E la cronaca del trionfo esistenziale sui propri limiti ottenuto dai biatleti durante le gare, “Olimpiadi solitarie”, ripresa dall’obiettivo del russo Alexei Filippov (serie).

“Olimpiadi solitarie” del russo Alexei Filippov
© Foto : Alexey Filippov
“Olimpiadi solitarie” del russo Alexei Filippov

Nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo” hanno vinto i fotoreporter di Francia e Bangladesh. Tra le foto singole l’ha spuntata il francese Francis Rousseau con “Le donne di Arugam Bay”, in cui dietro all’esotica bellezza delle protagoniste nell’idillio tropicale dello Sri Lanka, vi è il tema scottante della lotta delle donne per la libertà nel proprio Paese, condotta con mezzi pacifici.

 “Le donne di Arugam Bay” del francese Francis Rousseau
© Foto : MAXGIFTED Francis Rousseau
“Le donne di Arugam Bay” del francese Francis Rousseau

Tra le serie fotografiche ha conquistato il primo posto il lavoro del fotografo del Bangladesh Mushfiqul Alam, “Una storia di tormenti”, scarno nella forma e per questo ancora più tragico nel raccontare delle donne del popolo rohingya, vittime di violenza.

Mushfiqul Alam, “Una storia di tormenti”
© Foto : Mushfiqul Alam
Mushfiqul Alam, “Una storia di tormenti”

L’edizione 2019 del concorso Stenin include per la prima volta la categoria “Ispirazione”. La migliore di questa categoria è la foto in bianco e nero di Andrea Alai (Italia) “Ipnotizzata”, sulla coraggiosa bimba di nove anni Yasa, di Donetsk, che lotta contro una terribile malattia, la sindrome di Crouzon.

“Ipnotizzata” di Andrea Alai (Italia)
© Foto : Andrea Alai
“Ipnotizzata” di Andrea Alai (Italia)

L’elenco completo dei premiati del concorso 2019 è pubblicato sul sito stenincontest.сom.

Come da tradizione, nell’ambito del concorso sono stati istituiti dei premi speciali per i partecipanti. Nel 2019 sono state selezionate opere di quattro categorie: “Notizie principali”, “Il mio pianeta”, “Ritratto. Un eroe del nostro tempo” e “Ispirazione”. Partner di queste categorie sono importanti media di livello mondiale come lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano “China Daily”, la holding mediatica araba Al Mayadeen TV, nonché una delle maggiori organizzazioni umanitarie del pianeta, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). 

Secondo il giudizio di questi partner le migliori fotografie sono state: la foto singola “Da un conflitto all’altro” di Sameer Al-Doumy (Francia) e la serie “Guerrero, uno Stato dimenticato” di Alfredo Bosco (Italia) nella categoria “Notizie principali”, insignite del premio speciale “Per una fotografia umanitaria” del Comitato internazionale della Croce Rossa; la serie “La mia Jacuzia” di Alexei Vasilyev (Russia) nella categoria “Il mio pianeta”, che ha ottenuto il premio speciale dello Shanghai United Media Group (SUMG); l’opera singola “Una fonte di gioia” dell’egiziana Fatma Fahmy, vincitrice del premio speciale di Al Mayadeen TV, così come la serie documentaria “La vita dell’uomo” di Ksenia Ivanova (Russia), a cui va il premio speciale del portale Internet del quotidiano “China Daily” nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”.

Al termine della cerimonia si è tenuta l’inaugurazione della mostra delle opere dei premiati, che durerà dall’11 al 29 settembre per tutti coloro che desiderano visitarla: l’ingresso è libero durante l’orario di apertura del Complesso espositivo del Museo statale di storia. La mostra 2019 dispone anche di una guida virtuale (AR) per oltre venti opere. La guida AR comprende il videosaluto dell’autore della foto, la descrizione del soggetto e la storia dello scatto. Per avere accesso alla guida AR, occorre scaricare l’applicazione RIA.Lab, e con essa aprire la mostra e puntare sulla fotografia contraddistinta da un segno speciale. L’applicazione è gratuita e disponibile per essere scaricata su IPhone e Android.

Il concorso

Il concorso internazionale di fotogiornalismo intitolato ad Andrei Stenin, organizzato dal gruppo mediatico “Rossiya Segodnya” sotto l’egida della Commissione della Federazione Russa per l’UNESCO, si pone l’obiettivo di sostenere i giovani fotografi e di attirare l’interesse del pubblico sui compiti del moderno giornalismo fotografico. È una piattaforma per i giovani fotografi di talento, sensibili e aperti a tutto ciò che è nuovo, dalla quale dirigono la nostra attenzione sulle persone e sugli eventi vicini a noi.

Per l’edizione 2019 media partner generali del concorso sono le seguenti testate: il portale di notizie Vesti.Ru, il canale televisivo statale della Federazione Russa "Rossija-Kultura". I partner mediatici internazionali del concorso sono: l’agenzia di informazione e radio Sputnik, l’agenzia di stampa Askanews, la holding mediatica Independent Media, l’agenzia di stampa Notimex, l’agenzia di informazione ANA, il canale televisivo e portale RT, lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano China Daily, l’agenzia di stampa PNA, il portale on-line e quotidiano AlYoum AlSabee, il portale Internet The Paper, la rete mediatica Al Mayadeen, l’agenzia di stampa Prensa Latina, la holding mediatica The Nation, il portale on-line Renminwang. In veste di partner mediatici di settore sostengono il concorso: il portale Russian Photo, il portale Photo-study.ru, la Scuola di arti visive, la Photo Academy, il portale di informazione YOung JOurnalists, la rivista National Geographic Russia, la rivista Contrastes, la rivista Fotoargenta, il portale Internet All About Photo, la rivista Cuartoscuro, Delhi Photography Club, la rivista EYE y la piattaforma partner - festival PhotON.

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